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Sabato, 20 Aprile 2024
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Capitale italiana della cultura 2025, gli ingegneri insistono sulla necessità dell’aeroporto

Da un lato la soddisfazione per il prestigioso riconoscimento, dall’altro la consapevolezza che esistono gravi carenze infrastrutturali come la mancanza di uno scalo raggiungibile in meno di un’ora

La presenza di un’aeroporto diventa ancora più indispensabile soprattutto con la designazione della città dei templi a Capitale italiana della cultura 2025.

Lo sostiene l’Ordine provinciale degli ingegneri che insiste sul recupero del gap infrastrutturale. “Ci congratuliamo con il sindaco e con il suo gruppo di lavoro - scrive il presidente Achille Furioso - per questo risultato. Noi, quasi un anno fa, avevamo già aderito ufficialmente al progetto ’Agrigento capitale della cultura 2025’ che va oltre i confini comunali e coinvolgendo il più ampio territorio provinciale. Ora intendiamo continuare a dare il nostro ontributo al territorio. 

La suddetta designazione riporta però al centro del dibattito il grave gap infrastrutturale in cui versa l’area sud-occidentale della Sicilia e rilancia i contenuti del ’Manifesto del 30 ottobre 2021’ - condiviso con tutta la Rete delle professioni tecniche della Provincia di Agrigento (Ordini degli architetti, agronomi e forestali, geologi, geometri, ingegneri e periti agrari) e molti altri stakeholder - che si pone come primo obiettivo, tra gli altri, la realizzazione di uno scalo aeroportuale raggiungibile in meno di un’ora nel territorio agrigentino.

Per realizzare e gestire l’aeroporto questo Ordine, nell’ambito delle iniziative promosse dalla Rete, ha predisposto un emendamento alla legge di bilancio del 2021 per reperire i fondi necessari, che sono assai inferiori rispetto a quelli previsti per altre importanti infrastrutture viarie.

Pertanto, nel condividere l’iniziativa proposta dal ‘Comitato pro-aeroporto’, considerato che tutti i consigli comunali della provincia di Agrigento hanno deliberato a favore del suddetto aeroporto, vista l’azione propulsiva svolta dalla Commissione infrastrutture dell’ex Provincia di Agrigento e la designazione di Agrigento a Capitale della cultura 2025, auspichiamo che si possa riportare alla ribalta nazionale il tema della carenza infrastrutturale della zona sud-occidentale della Sicilia invitando tutti i soggetti politici, le Istituzioni e la società civile a unire le forze per lo sviluppo socio-economico del territorio ribadendo la propria disponibilità a supportare l’iniziativa”. 

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