Canoni idrici aumentati del 300%, scoppia la protesta degli agricoltori

Incontro in Prefettura nei giorni scorsi con la deputazione per trovare una soluzione al problema

Un momento della riunione

Canoni idrici aumentati in modo esponenziale e agricoltori in ginocchio che rischiano di perdere tutto.

Di questo si è parlato in Prefettura ad Agrigento con parlamentari Giovanni Di Caro, Matteo Mangiacavallo, Carmelo Pullara, Giuseppe Catanzaro e Dedalo Pignatone, il prefetto Dario Caputo e i comitati spontanei degli agricoltori, Confagricoltura Agrigento, Unione Cooperative, Agrinsieme, Uci e Feder.agri.

Un confronto lungo e complesso, chiesto proprio dagli agricoltori per analizzare e risolvere uno dei mille problemi che impedisce lo sviluppo dell'Agricoltura siciliana. Un settore primario, sottolineano, trascurato e tartassato da “aumenti spropositati dei canoni irrigui e dei canoni di bonifica”.

“In modo particolare – spiega il deputato DI Caro - il Consorzio di Bonifica ex Agrigento 3, che iscrive a ruolo gli agricoltori, con aumenti retrodatati di sei anni e una quota di bonifica aumentata del 325%. Aumenti insostenibili e ingiustificati! Qualcuno pensa di risanare i bilanci del Consorzio di Bonifica ex Agrigento 3, tassando ulteriormente gli agricoltori, lasciando i laghi pieni e i terreni aridi, ma deve necessariamente cambiare rotta”.

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