Sabato, 18 Settembre 2021
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La Valle dei Templi accoglie Alessandro D'Andrea: in bici ha attraversato l'Italia percorrendo 1600 chilometri

Un’impresa che ha dello straordinario: partito sabato 31 luglio da Legnago in provincia di Verona, ha percorso 1600 chilometri per arrivare ad Agrigento

La cerimonia di accoglienza

La Valle dei Templi, per Ferragosto, ha accolto Alessandro D’Andrea, l’ingegnere che ha attraversato l’Italia in bicicletta. 

E’ stata l’occasione, per il Lions Club Agrigento Host, di organizzare un service insieme alla Rete delle professioni tecniche con il patrocinio del Comune di Agrigento, del Parco della Valle dei Templi, di numerosi club lions e di altre 50 associazioni che operano nel territorio.

D’Andrea è arrivato in vici sotto il tempio di Giunone portando a termine un’impresa che ha dello straordinario: partito sabato 31 luglio da Legnago in provincia di Verona, ha percorso 1600 chilometri per arrivare ad Agrigento.

Il service, ideato ed organizzato 8 giorni dal delegato Lions, l’ingegnere Achille Furioso, anche nelle qualità

di presidente degli ingegneri, è stato condotto dall’attrice Barbara Capucci, past presidente del Lions Agrigento Host.

Il titolo della manifestazione è stato “L’Italia tutta in

bici per amore”. Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, non ha nascosto l’orgoglio di potere annoverare Alessandro tra gli agrigentini meritevoli di elogio per il suo grande senso civico. 

“Sono entusiasta - ha detto il neo presidente del Lions Club Agrigento Host, Giuseppe Caramazza - per la grande partecipazione delle varie associazioni. Iniziative del genere non possono che essere accolte positivamente dal mondo

Lions, sia perché accendono i riflettori su moltissimi temi a noi cari (valorizzazione dei beni culturali,

paesaggistici, sane abitudini che aiutano a mantenere un buono stato di salute nel rispetto dell’ambiente), sia perché consentono di fare rete tra le associazioni, le istituzioni, gli ordini professionali e la società civile. L’iniziativa di Alessandro ha acceso i riflettori sia sulle carenze infrastrutturali della nostra realtà, sia sulle potenzialità del nostro territorio. La sua originale e coraggiosa iniziativa può essere anche intesa come una geniale provocazione per i soggetti a cui sono demandate le grandi scelte di sviluppo della Sicilia sud-occidentale. L’esempio dell’ingegnere agrigentino, tifoso dell’Akragas, che si è cimentato in

un’impresa che sembrava impossibile anche per le proibitive condizioni climatiche in cui si è svolta, deve

essere seguito dai nostri politici ai quali, come Lions Club Agrigento Host e Reti professioni tecniche, chiediamo di assumere decisioni chiare ed inequivocabili per far uscire il territorio agrigentino dall’isolamento autostradale, aeroportuale, ferroviario e portuale senza preoccuparsi del rischio politico di un eventuale fallimento. E come ha detto Alessandro: non c’è più tempo da perdere per unire la nostra provincia al resto del continente europeo e porla al centro del Mediterraneo”. 

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