Nel centro storico pannelli ceramici dedicati al mito di Fillide e Acamante

Li ha realizzati l'Accademia di belle arti "Michelangelo", già autrice di numerosi interventi di protagonismo civico seminati in città, dai vasi al viale della Vittoria alle "lapazze artistiche" di vicolo Vella

“Protagonismo civico”, nel centro storico arrivano, un po' a sorpresa, nuove opere offerte dall'Accademia di Belle arti “Michelangelo” di Agrigento. La segnalazione arriva dai social: dei pannelli realizzati con piastrelle ceramiche decorate dal professor Domenico Boscia sono apparse tra le vie De Gubernatis, via Neve e altre aree del centro storico. Le decorazioni hanno un tema mitologico e sono intitolate appunto “La Storia si fonde con il mito” e raccontano la storia Omerica di Fillide e Acamante. Questo, figlio di Teseo, era partito  per combattere la guerra di Troia e, dice il mito, era anche tra gli eroi che fisicamente si nascosero dentro il celebre cavallo di legno. Finita la guerra, però, non vedendo tornare il proprio amato, Fillide, credendo che questo fosse morto, morì per la disperazione.

Fu la dea Atena, mossa a pietà per la fine tragica della giovane principessa, a trasformarla in un albero di mandorlo. Acamante però era ancora vivo: giunto sul luogo in cui giaceva il corpo, ormai trasformato, della principessa, abbracciò la pianta, la quale, da secca e spoglia (come è in inverno il mandorlo) si ricoprì di bianchi fiori candidi.

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