rotate-mobile
Sostegno alle colonie feline

Le "gattare": storia e cure quotidiane tra i vicoli di Agrigento

Vivono nel centro storico, accudiscono i felini con amore e il cibo che avanza, difendendoli anche dai pericoli della strada. Viaggio nelle caratteristiche di queste figure entrate in simbiosi con animali sensibili e non sempre amanti della solitudine

Abitano soprattutto nel centro storico di Agrigento, tra i vicoli arabeggianti. E sono pronte a tutto pur di accudire i gatti che bazzicano da quelle parti. Sono le gattare anche se in alcuni casi, non mancano appassionati maschi dei felini randagi. Anche sui social nascono gruppi di amanti di questi animali, passandosi informazioni su come accudire al meglio le bestiole residenti nel proprio quartiere o in altri. Figure quasi mitologiche ormai, ma che continuano a dare sostegno alle colonie feline che stazionano nelle zone più popolose della città dei Templi. Non mancano anche a Fontanelle o nei dintorni del Quadrivio Spinasanta.

Una ricerca, condotta dal 2000 al 2017 dall’università di Exeter nel Regno Unito, che ha studiato il carattere di chi ama avere dei gatti in casa, ha individuato 5 tipi di gattare. I risultati sono stati pubblicati su Frontiers in Ecology and the Environment. Ecco cosa emerse.

C’è il padrone preoccupato, colui il quale non fa mai uscire il gatto dall'appartamento per paura che quest'ultimo si faccia male o venga ucciso. Insomma, una sorta di prigione. C’è il difensore della libertà. Al contrario del primo, questo tipo di "gattaro" lascia andare il proprio gatto dove vuole senza alcuna preoccupazione sui pericoli che il gatto potrebbe incontrare fuori casa. L'obiettivo? Far avere al proprio gatto una vita indipendente.

C’è il guardiano tollerante che permette al suo gatto di andare in giro per le strade, ma non di notte, dove il pericolo può aumentare. C’è il custode coscienzioso che invece, vuole che il gatto esca di casa ma allo stesso tempo non disprezza il confinamento necessario. Infine, il padrone “vivi e lascia vivere”, per il quale il gatto viene considerato un ospite gradito che può andare e venire proprio quando vuole. Il padrone potrebbe provare preoccupazione per i pericoli esterni, ma lascia ugualmente libertà di scelta.

Tutti e tutte accomunati e accomunate dall’amore per questo animale che accompagna l’uomo dalle origini anche nell’antica Akragas e che con esso si è evoluto, quasi in simbiosi.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le "gattare": storia e cure quotidiane tra i vicoli di Agrigento

AgrigentoNotizie è in caricamento