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Favara Ovest ... dove le bollette della Tari arrivano due volte, un residente: "Serve un rapido intervento"

 

Dover pagare 2 volte per imposte già versate, con il rischio di doversi rivolgere ad un tribunale per ottenere ragione. Nella Pirandelliana vicenda di Favara Ovest, territorio favarese che è agrigentino solo sulla carta, si aggiunge una beffa che ancora oggi rappresenta un nodo burocratico di non semplice risoluzione.

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Al centro di tutto c’è soprattutto la Tari, la tassa sui rifiuti. Esiste, dal 2013, un accordo verbale tra i due Comuni che metteva a carico di Favara l’onere di effettuare il servizio di igiene ambientale, fornendo all’ente però anche il diritto a chiedere il pagamento ai cittadini, per quanto formalmente agrigentini. Una distribuzione di competenze che, tuttavia, non è stata mai formalizzata, rendendo, anche chi ha pagato, un evasore agli occhi dell’Ato Gesa.

“Dallo scorso anno – spiega Antonio Palumbo, residente a Favara Ovest, ex consigliere comunale e segretario provinciale di Rifondazione Comunista - sono iniziate ad arrivare nelle case dei cittadini doppi avvisi da parte della Gesa per le annualità 2011-2014 per conto del Comune di Agrigento. Abbiamo ottenuto una sospensione per l’anno scorso, ma ancora oggi la vicenda non è stata risolta. Il rischio è che quindi gli avvisi possano passare alla Serit per l’emissione di ruoli coattivi e che arrivino nuove bollette. Chiediamo a tutti un rapido intervento e se gli uffici non provvederanno ci difenderemo nelle sedi opportune”.

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