"I tesori di Akragas", l'archeologa Parello: "Esposti vasi a figure rosse e nere, sculture e disegni sui telamoni"

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A partire dalle metà dell'Ottocento il British museum acquistò alcune fra le più importanti collezioni europee. Fra queste, anche "I tesori di Akragas". "Tesori" che domani sera, ufficialmente, torneranno a "casa". "Si tratta di alcuni vasi a figure rosse ed a figure nere - ha spiegato Maria Concetta Parello, archeologa del Parco "Valle dei Templi" - e di altri pezzi di scultura molto belli".

Ma verranno esposti anche i disegni originali fatti nel 1812 su Akragas. I disegni sull'architettura greca hanno riguardato lo studio del tempio di Zeus olimpico. Si cercò allora di capire come dovevano essere inseriti i telamoni. "Sono disegni importantissimi - ha spiegato l'archeologa Parello - perché costituiscono il punto di partenza degli studi fatti sui telamoni e sulla loro collocazione nella struttura architettonica del tempio". 

Ma, a villa Aurea, verrà messo in mostra anche un calco che ha un significato particolare. "E' il calco di una placchetta. L'originale è conservato nei nostri musei - spiega, ancora, Maria Concetta Parello, - . E' un calco che sir Hardcastle inviò al British, al suo museo, negli anni in cui visse ad Agrigento e finanziò sia ricerche archeologiche che restauri. Noi dobbiamo tanto all'ammiraglio inglese perché il suo obiettivo fu raccogliere un patrimonio culturale imponente che rimase in Sicilia. Quello che mandò al suo museo furono soltanto dei calchi. E questo segna un punto di passaggio importante: quello che viene trovato con le ricerche fatte con fondi stranieri, come quelli di Hardcastle, rimane da noi. Ai musei stranieri arrivano soltanto i calchi".  


 

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