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Giro di Sicilia, tappa di auto storiche in città: niente passaggio alla Valle

La manifestazione ha interessato i centri di Racalmuto, Agrigento, Porto Empedocle e Realmonte

 

Ha fatto tappa ad Agrigento il “Giro di Sicilia”, manifestazione ideata nel  1912 da don Vincenzo Florio per portare fuori dal tradizionale circuito della leggendaria “Targa Florio”, gli equipaggi  in giro per l’Isola. 

Sono 250 le vetture che partecipano alla manifestazione con equipaggi provenienti da tutte le parti del mondo. Quella agrigentina è la terza di quattro tappe, lo start in mattinata dall’autodromo di Racalmuto, poi il passaggio dalla città dei Templi e  la continuazione verso l’arrivo di Partanna, passando da Porto Empedocle e Realmonte.

Per il “Giro di Sicilia” ad Agrigento era stata annunciata la presenza delle vetture nella Valle dei Templi, cosa che, per come ci è stato spiegato dagli organizzatori, sarebbe saltata poche ore prima dell’arrivo degli equipaggi in città.  C’è rammarico tra gli appassionati di auto d’epoca  per non aver potuto ammirare alcuni degli esemplari che hanno fatto la storia dell’automobilismo ai piedi dei templi dorici.

Lungo è l’elenco delle auto di prestigio che partecipano alla manifestazione, ma il fiore all’occhiello di questa edizione è sicuramente la "Cisalta 202 spider Nuvolari" del 1947. La prestigiosa vettura, proviene dal museo nazionale dell’automobile di Torino. Bolide che fu portato al successo dal pilota Tazio Nuvolari  al “Freccia Rossa”.


 

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