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Fra rotonde "selvagge" e rifiuti: ecco la statale 640, "Mani Libere": "Perché nessuno difende il territorio?"

A parlare - di degrado e abbandono - sono le immagini. L'associazione: "L'Anas di che cosa si occupa?"

 

"Perché i sindaci non difendono il territorio? Anas di cosa si occupa? Dove sono i consiglieri?". E' ponendo questi interrogativi e lasciando "parlare" le immagini che l'associazione "Mani Libere" - di cui è responsabile Peppe Di Rosa - ha focalizzato l'attenzione sulle rotonde della raddoppiata, ma non solo, statale Agrigento-Caltanissetta. E a parlare - di degrado e abbandono - sono appunto le immagini della rotonda degli scrittori, di contrada Petrusa (che non è, appunto, sulla raddoppiata carreggiata) e di San Benedetto. 

L'associazione "Mani Libere" non si è soffermata però sui sacchetti dei rifiuti che, in un senso di marcia come nell'altro, costeggiano l'intero itinerario. Cumuli di immondizia che, di recente, erano stati eliminati: c'era stata una bonifica. Ma che, purtroppo, sono spuntati ancora una volta. Evidenziata, però, la chiusura - nel senso di marcia Agrigento-Caltanissetta - di una porzione che sembra diventare sempre più lunga del tratto fra la città dei Templi e Favara. La carreggiata, da mesi e mesi ormai, è parzialmente sbarrata. 

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