Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Sea Watch 3", l'avvocato di Carola: "Non si può criminalizzare per aver fatto quello che non fanno i Paesi europei"

L'ormai ex comandante Rackete si è detta felice per aver potuto spiegare la vicenda del salvataggio ai magistrati

 

Carola Rackete, in inglese, si è detta felice per avere avuto l’opportunità di avere esposto i dettagli della  vicenda ai magistrati.

 

“Questo è un salvataggio in mare con tutti i crismi della regolarità – ha spiegato il legale Alessandro Gamberini - tutto era documentato nel diario di bordo. E’ una vicenda – ha aggiunto - a nostro avviso, chiara. La nave si trovava in stato di necessità, tutti dicono che la  Libia non è in grado di offrire porti sicuri, lo dice il ministro degli Esteri – precisa Gamberini -  che ha dichiarato espressamente, Tripoli non è un porto sicuro,  questo esigerebbe che i Paesi europei, si decidessero a presidiare le acque Sar, perché chi lo deve fare?  - si interroga il legale -  Le organizzazioni di volontari? La Sea Watch è uno di questi  volontari, criminalizzare la Sea Watch perchè  fa una cosa che dovrebbero fare gli stati europei, è una cosa incoerente”.

Il legale di Carola Rackete: "Clima di odio alimentato da chi ha ruoli istituzionali"

Carola Rackete, i pm depositano ricorso contro la mancata convalida dell’arresto

Potrebbe Interessarti

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento