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“Ali di libertà” per Lampedusa, allo scultore Vecchietti Massacci il compito di realizzare l'opera d'arte

La maxi scultura dovrà essere pronta entro il tre ottobre del 2020

 

Dalle Alpi Apuane a Lampedusa, un viaggio lungo e impegnativo per un blocco di marmo dal peso complessivo di circa 20 tonnellate che ha raggiunto l’isola agrigentina dopo diversi passaggi su mezzi terrestri e navali.

Il pregiato marmo, estratto da una cava di Massa Carrara, sarà la materia principe di una grande scultura che l’amministrazione comunale di Lampedusa e Linosa vuole inaugurare il 3 ottobre del 2020: nel giorno del settimo anniversario del tragico naufragio costato la vita a 366 persone.

L’artista chiamato a plasmare l’opera è il marchigiano Guglielmo Vecchietti Massacci, 73 anni docente di Tecniche della scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. L’opera si chiamerà “Ali di libertà” e sarà composta da due grandi candide ali, scavate nel monolite e che potranno essere attraversate dalla gente che, in questo modo, interagirà con l’installazione artistica. 

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