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Raccolta dei rifiuti ferma da tre giorni, vertice in Prefettura: "Non ci sono soldi a disposizione, in alto mare la ripresa del servizio"

Lampedusa, che in questo momento è letteralmente invasa da turisti e visitatori, è "seppellita" da montagne di immondizia

 

La soluzione non è stata trovata. Non al momento. Il Comune non ha i soldi necessari. E non ce li hanno neanche le ditte della Rti che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti sulle isole Pelagie. Il tavolo di mediazione, avviato stamani in Prefettura, non ha portato - non al momento - all'individuazione della strada per far rientrare la proteste dei 16 operatori ecologici. I lavoratori reclamano il pagamento degli stipendi di maggio, giugno e la quattordicesima mensilità. Oggi è il terzo giorno consecutivo di astensione dal lavoro. E dunque Lampedusa - che in questo particolare momento è letteralmente invasa da turisti e visitatori - è "seppellita" da montagne di rifiuti. 

Raccolta dei rifiuti ferma da 2 giorni, vertice in Prefettura 

"Il prefetto deve adottare dei provvedimenti di competenza per il ripristino del servizio" - ha detto, in maniera tranciante, all'uscita del vertice, il sindaco delle Pelagie Totò Martello - . 

"Ci siamo seduti ad un tavolo povero: né le aziende, né il sindaco di Lampedusa - ha spiegato il sindacalista della Usb, Aldo Mucci, - hanno denaro per pagare i lavoratori che avanzano maggio, giugno e la quattordicesima. Noi ci appelleremo alla commissione di garanzia che dice: 'io vado a lavorare, tu mi devi pagare. Se non mi paghi, non vado a lavorare'. I lavoratori si stanno indebitando e stanno morendo di fame". 

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