Premio "Empedocle", il prefetto Dispenza: "Sono orgoglioso delle mie radici, i valori di civiltà, democrazia e cultura di questa terra vanno trasmessi"

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Agrigento riconosce i meriti di tutti coloro che si distinti. "Ma è anche un senso di accoglienza di questa città nei confronti di uomini e donne importanti" - ha evidenziato, durante la cerimonia svoltasi al teatro Pirandello, il prefetto Nicola Diomede. E' stato consegnato oggi il premio internazionale "Empedocle" per le scienze umane. Cerimonia che ha concluso la quattro giorni organizzata dall’accademia di Studi Mediterranei che, sotto l’impulso del presidente onorario Assuntina Gallo, ha prima tenuto il Forum internazionale “Lampedusa ieri e oggi: uomini in cammino” - che si è occupato del delicato tema delle migrazioni - e poi c'è stata la dedicazione di cinque alberi ad altrettante personalità nel “Giardino dei giusti” che è adiacente alla via Sacra nella Valle dei templi.

Uno dei riconoscimenti è stato consegnato anche al direttore della direzione centrale Affari generali della Polizia di Stato, il prefetto agrigentino Filippo Dispenza. "Questo riconoscimento comunicatomi dall'amico fraterno, il prefetto Nicola Diomede, - ha detto il prefetto Dispenza - indubbiamente mi riempie di orgoglio perché sono sempre rimasto legatissimo non solo ad Agrigento ma alla Sicilia. Mi è stato dato, tempo fa, - ha raccontato il prefetto Filippo Dispenza - un altro riconoscimento analogo dalla fondazione Empedocle e anche quel premio mi ha molto inorgoglito. Entrambi si sono svolti al teatro Pirandello dove venivo da bambino con i miei genitori al teatro o al cinema. Sono molto felice. I valori che esprime la Sicilia, i valori assoluti di civiltà, di democrazia e di cultura vanno ritrasmessi e riproposti. Io l'ho fatto a livello universale perché ovunque non ho mai nascosto di essere siciliano, ho lavorato tantissimi anni all'esterno nella lotta al crimine organizzato e al terrorismo e ho sempre manifestato le mie radici e la mia provenienza di cui sono orgogliosissimo". 

E' stato presente, al teatro Pirandello, anche il neo assessore regionale all'Istruzione Roberto Lagalla: "E' una tradizione culturale che si ripete, con successo crescente ma sempre con un impegno forte sia sul piano dello spessore civile che di quello religioso e istituzionale. E' il motivo per il quale ho particolare piacere di portare il saluto del Governo regionale ad una città come quella di Agrigento che segna oggi la mia prima uscita ufficiale in questa nuova funzione assessoriale e che quindi vuole segnare l'impegno e l'interesse del Governo regionale nei confronti di Agrigento".   
 

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