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Fra tagli e disagi la polizia penitenziaria festeggia 202 anni: ecco i premiati

Durante la cerimonia svoltasi nella piazza d'armi del carcere "Di Lorenzo" sono emerse le criticità del Corpo

 

“Despondere spem munus nostrum", ovvero garantire la speranza è il nostro compito. E' questo il motto che compare sullo stemma araldico del Corpo di polizia penitenziaria che anche ad Agrigento ha celebrato i 202 anni dalla fondazione. Nella piazza d’armi della casa circondariale “Di Lorenzo”, di contrada Petrusa, la sobria cerimonia commemorativa, alla presenza delle autorità e dei familiari degli agenti in servizio.

Durante la cerimonia sono stati conferiti i riconoscimenti al personale che si è distinto in particolari attività di servizio: la lode del capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria è stata concessa all’assistente coordinatore Giuseppe Costanza. Lo stesso riconoscimento è andato anche all’assistente capo Salvatore Consiglio.

Medaglia di bronzo al merito civile invece, è stata concessa all’agente scelto Calogero Terrazzino.

Una festa che ha però un retrogusto amaro per le fiamme azzurre costrette a subire, forse più di ogni altra forza, i tagli al comparto sicurezza. Turni di lavoro estenuanti per i pochi agenti in servizio che devono fronteggiare continue emergenze anche dal punto di vista della sicurezza. 
 

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