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Macedonio: "Ho la colpa di avere lanciato Alfano, Dio non me lo perdonerà"

Il medico e politico a tutto campo, duro attacco al vicepresidente dell'Ars Roberto Di Mauro, accusato di politica clientelare

 

"Io con rammarico lascio Forza Itala che mi ha dato momenti meravigliosi negli ultimi 24 anni. Berlusconi è stato secondo me il soggetto politico più importante di questa epoca contemporanea, ma il commissaraio regionale sta lavorando per conto suo. Probabilmente Micciché è alla fine della sua carriera e sta facendo asso piglia tutto solo per sè, tanto non avrà un futuro politico., dimenticando il ruolo per cui Berlusconi lo ha messo nel ruolo di commissario di Forza Italia siciliana, ovvero di evitare innanzitutto la perdita dei voti, e siamo in calo, nonostante la Sicilia fosse un plafond importante di consensi, limitandosi a rafforzare solo sè stesso". Piero Macedonio va giù a testa bassa nella conferenza stampa convocata presso il suo studio medico per formalizzare il proprio "addio" a Forza Italia, senza rinunciare a lanciare bordate contro un profondo immobilismo in cui il partito sembra sprofondato. "Noi agrigentini di Forza Italia cosa dobbiamo andare a dire ai cittadini il prossimo 26 maggio,quando si andrà a votare? Che cosa dobbiamo dire se non abbiamo fatto niente perché non abbiamo niente? E' grave chi ha tutto ma non ha fatto niente". Il riferimento, chiaro, e all'assenza di agrigentini nei posti di "comando" del partito regionale e soprattutto nel Governo, nonostante fosse stato promesso un assessore regionale, che non è mai arrivato. Un malessere che, dice Macedonio, sentono in tanti. Ma?

"Io - dice - sto facendo un atto di grande dignità dettato da amore per Forza Italia. Quando c'è un dirigente che non adempie al suo ruolo io me ne vado e ho stimolato altri a farlo, ma nella vita ci vuole fegato, ci vuole interesse per il territorio. Io da 20 anni faccio politica con Forza Italia, non voglio cariche, il mio sottogoverno è in questo ambulatorio medico, dove ho un potere spirituale che non può essere eguagliato da nessun incarico".

Macedonio lascia Forza Italia: "Disgustato dal modo di fare politica di Micciché"

Per Macedonio insomma questa chiusura con Forza Italia si trasforma anche un po' in una occasione per fare un po' di "autocritica" ("Io ho tirato fuori Alfano tanti anni fa - dice - purtroppo questo il Padre Eterno non me lo perdonerà mai, è una grande macchina nel mio curriculum, ma non tutte le ciambelle vengono con il buco") ma soprattutto per scagliarsi contro Giovanni Roberto Di Mauro, vicepresidente Ars e, oggi, "asso piglia tutto" secondo il medico.  "Ma si può governare un territorio, come fa qualcuno  - dice - senza mai fare nemmeno un'intervista in televisione; si può fre una campagna elettorale senza manco un fac simile e prendere 8500 voti e governare il territorio solo perché le posizioni sono tutte di queste persone che lavorano in questa maniera? E' un sistema di lavorare nelle stanze, senza farsi mai vedere ma a livello clientelare  C'è qualche deputato che da trent'anni lavora in questo territorio e non può dire ai suoi nipoti 'io ho lasciato questo segnale ad Agrigento". E quando si chiede a Macedonio di fare i nomi, la risposta è secca: "Un solo nome. Chi è che ha fatto asso piglia tutto? Il nostro amico Giovanni Di Mauro, che impera nella città di Agrigento". 

Non escluso, al momento che possa essere rimesso in piedi il Patto per il Territorio, anche se qualcuno sospetta che dietro la rottura ci sia anche una mossa molto strategica per valutare la tenuta del partito di Berlusconi in provincia e monetizzare politicamente gli scontenti.

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