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Maltempo, Licata è di nuovo sott'acqua: azionate le idrovore ma è emergenza

In tutto il centro storico, strade e piani terra sono allagati. Il fiume Salso e il rischio esondazione preoccupa i cittadini. Il sindaco Galanti: "Si attivino misure straordinarie"

 

La città di Licata è ancora una volta sott’acqua: le forti piogge delle ultime ore hanno allagato strade e i piani terra delle abitazioni. Più di un centinaio le richieste d'aiuto fatte ai vigili del fuoco che sono intervenuti per allagamenti di strade e abitazioni, ma anche per salvare gli automobilisti rimasti imprigionati nelle loro auto in balia dell'acqua alta. A documentare la drammatica situazione di Licata sono anche gli stessi cittadini con i video dell’emergenza pubblicati sui social. Una città in ginocchio con abitanti che provano ad eliminare i detriti che, in alcuni tratti, ostruiscono il regolare deflusso del fiume Salso. 

I vigili del fuoco e i poliziotti del commissariato si sono occupati anche di liberare la statale 115, fra Palma di Montechiaro e Licata, all'altezza del bivio per Campobello. Per più di un'ora - a causa di un allagamento della sede stradale - la strada è infatti rimasta chiusa e il traffico è stato deviato. 

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La Protezione civile comunale ha già azionato le idrovore - hanno fatto sapere dal Municipio di Licata - , ma continua a piovere a dirotto. Ad essere allagate, come da "tradizione", sono piazza Gondar, piazza Duomo e tutto il centro storico.

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"A Licata si ripete quanto accaduto lo stesso giorno di tre anni fa, il 19 novembre - seppur con conseguenze apparentemente meno gravi - nonostante la Protezione Civile Regionale avesse diramato allerta soltanto “gialla” e tutte le pompe idrovore siano entrate in azione automaticamente, come accade ogni volta che l’acqua piovana supera un certo livello - è la denuncia del sindaco Giuseppe Galanti -. E’ al lavoro un’unità di crisi che vede collaborare insieme Comune, Protezione Civile, Forze dell’Ordine, volontari e la società che gestisce l’acquedotto, che è all’opera e sta mettendo in atto un piano di sicurezza che riduca i rischi nella circolazione e nell’evacuazione degli edifici, ma questo a Licata non può bastare".

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Per questo Galanti chiede "Immediatamente un intervento straordinario dei governi nazionale e regionale, perché non è ammissibile che vi sia un’Italia sott’acqua a cui si sta rivolgendo l’attenzione delle Istituzioni - si vedano Venezia e Matera - e che solo Licata venga lasciata sola. Dopo il 2016, l’allora Governo Regionale promise un piano per Licata da 30 milioni di euro per l’efficientamento delle infrastrutture cittadine, ma evidentemente non è bastato. Oggi, abbiamo un nuovo Governo regionale a cui questa città ha dato un grande contributo elettorale e ci aspettiamo che le promesse degli anni passati diventino realtà".

Galanti chiede quindi un incontro con il presidente della Regione e con l'assessore Marco Falcone al fine di discutere degli interventi di protezione della Costa, da contrada Poggio di Guardia a Gaffe, attraverso barriere frangiflutti e la realizzazione di misure infrastrutturali eccezionali, tra cui adeguate pompe di sollevamento, per il quartiere Playa Fondachello.

A causa del maltempo e dei disagi registrati in città è stato rinviato persino l'incontro con la Cna previsto per oggi e dedicato, appunto, ad affrontare il tema dei danni riportati dalle imprese con le alluvioni dei giorni scorsi.

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