La "Green refinery" prende forma, Giuseppe Ricci: "Gela strizza l'occhio al futuro"

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Rispetto dell'ambiente ed occupazione. Sono queste le linee guida seguite da Eni per la conversione della raffineria Eni di Gela, linee guida presentate nella sede del centro di formazione dell'impianto gelese: "Questa è una delle raffinerie che doveva chiudere ma che adesso strizza l'occhio al futuro - ha spiegato Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer Eni - . Qui abbiamo voluto fare un cambio di business e un cambio di produzione che mira alla trasformazione energetica, quindi da una raffineria tradizionale alla raffineria bio, pronta a ricevere cariche alternative a quelle degli oli vegetali ed alla produzione di altri prodotti. Noi non abbiamo abbandonato la Sicilia e Gela - continua Ricci - adesso questo è un sito che guarda al futuro, dal punto di vista delle produzioni e da quelle delle bonifiche, sul quale stiamo facendo importanti investimenti". 

La produzione di biocarburanti non è il solo obiettivo dell'Eni, l'azienda mira infatti anche alla bonifica: "Gela diventerà uno dei poli green più importanti di Italia - spiega Luigi Ciarrocchi, responsabile Eni del progetto - è un progetto di risanamento ambientale e di conversione delle energie veramente importante. Ad oggi, abbiamo speso 550 milioni di euro per l'energia rinnovabile e potremo investire altri 800 milioni. Oggi si inizia la fase di completamento della raffineria che vedrà l'ultimazione tra il giugno e il luglio del prossimo anno". 

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