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Frana a Porto Empedocle, nessuna data certa sul rientro a casa delle 10 famiglie sgomberate

I residenti chiedevano la rimozione del terreno che poggia sulla palazzina ma per i tecnici questa ipotesi al momento non può essere adotatta

 

Occorreranno tempi lunghi per il consolidamento del costone di via Vincenzella a Porto Emepedole. Bisognerà, pianificare gli interventi da eseguire e soprattutto reperire le somme necessarie. Intanto, per la momentanea messa in sicurezza che consentirebbe alle dieci famiglie del condominio "Arcadia" di via Lincoln di  poter rientrare a casa, servono circa trecento mila euro.

Vertice per la frana di Vincenzella, chiesti 300 mila euro per la somma urgenza 

"Non è qualcosa che può risolversi in pochi giorni".  Ha detto il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina, in chiusura del vertice convocato dal prefetto di Agrigento a cui hanno partecipato anche i vertici di Genio e Protezione Civile. Necessitano - ha aggiunto il primo cittadino -  gli interventi del commissario straordinario per il dissesto idrogeologico che è il presidente della Regione,  ci sono due step, uno che è quello relativo alla messa in sicurezza con un verbale di somma urgenza dell’area, in modo tale  che gli abitanti possono tornare nelle loro case, un intervento limitato per modo di dire - ha specificato il sindaco che ha indicato anche la somma necessaria -  duecento o trecento mila euro. Poi - ha detto ancora ai microfoni di AgrigentoNotizie -  bisognerà affrontare la cosa in maniera sistematica, puntuale e definitiva ma quell’intervento prevede svariati milioni di euro e quindi una progettazioneadeguata, approfondita che tenga conto dell’evoluzione della situazione rispetto agli studi precedentemente  fatti. Per quel tipo di intervento che è quello definitivo, occorrerà un po più di tempo".

Per i fondi necessari per la preventiva messa in sicurezza, il Comune di Porto Empedocle dovrà chiedere l'intervento della Regione che potrebbe stanziarli o tramite la protezione civile o mediante l'assessorato Territorio e Ambiente. La richiesta degli sfollati di poter rimuovere tempestivamente la massa di argilla e fango che poggia sull'immobile, per evitare che la frana entri negli appartamenti  e quindi, possa mettere a rischio anche la staticità delle palazzine, al momento, secondo quanto appreso a margine del tavolo tecnico, non sarebbe un provvedimento adottabile. Sulle scadenze relative al quando i residenti potranno fare rientro nelle loro case, il sindaco Carmina non ha certezze: "Una data no - ha detto -  anche perchà ancora ci sono dei movimenti terrosi". 

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