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Dall'orrore del nazismo ad un mondo senza distinzioni: LiberArci Favara realizza un murales per coprire le scritte razziste

L'opera degli artisti Claudia Rizzo e Salvatore Costanza rappresenterà un mondo senza confini dove tutti sono uguali

 

Era il sette febbraio scorso quando a Favara, in via padre Francesco Schifano, traversa della trafficata via Ugo Foscolo, sul prospetto di una palzzina è apparsa una scritta a sfondo razzista innegiante al nazismo. Solo pochi giorni prima altre due scritte simili erano state effettuate da ignoti in altrettanti muri dello stesso quartiere.

Scritte razziste sui muri, "vandalo" incastrato dalle telecamere?

Episodi che sono stati subito condannati dalla comunità favarese e dalla classe politica locale, anche la Tenenza dei Carabineiri aveva avviato le indagini per risalire agli autori. Nonostante il trascorrere del tempo però, le frasi razziste, non erano ancora state cancellate. Questo pomeriggio, su iniziativa del circolo LiberArci, un gruppo di giovani, vista l'immobilità del Comune e dopo aver ottenuto il permesso del proprietario dello stabile di via padre Schifano e dopo aver reperito il materiale neccasio, grazie alla disponibilità dei writer Salvatore Costanza e Claudia Rizzo, hanno deciso di coprire la scritta ingiuriosa con un murales. Un'opera che al suo completamento rappresenterà un mondo senza confini dove tutti sono uguali.

Circolo Arci Favara: "Si cancellino al più presto le scritte razziste"

"Iniziamo a ripulire questa città - ci dice Pasquale Cucchiara, presidente del locale circolo LiberArci - con l'auspicio che molti giovani ci seguano e che potessero aiutarci per il futuro".

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