Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

Duplice tentato omicidio a Palma, Patronaggio: "La svolta grazie alla microspia, abbiamo ascoltato quasi tutto in diretta"

Il procuratore capo ha sottolineato la "grande disponibilità di armi e la pesante omertà"

 

"Scenario da Far West a Palma di Montechiaro, grande disponibilità di armi e un clima di omertà". E' sugli aspetti sociologici che il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, si è soffermato, durante la conferenza stampa convocata in Procura per illustrare i dettagli investigativi che hanno portato al doppio fermo di indiziati di delitto di Francesco Gueli e Giuseppe Incardona. 

Patronaggio: "Abbiamo fermato una strage" 

"Due tentati omicidi, uno scenario da Far West con due macchine che si inseguono a Palma di Montechiaro e tutto è nato per banali motivi - ha constatato il procuratore Luigi Patronaggio - . Gli attuali arrestati non sono appartenenti ad organizzazioni mafiose ma dobbiamo constatare - ha spiegato il procuratore - una mentalità para-mafiosa: risolvere dei conflitti attraverso la violenza. Va sottolineata anche la grande disponibilità di armi che girano, abbiamo scoperto anche chi le modifica e le rende non tracciabili e un clima di omertà". 

"Trasformava pistole giocattolo in vere e proprie armi", nei guai un artigiano

"Le indagini hanno avuto una svolta perché la polizia di Stato ha un buon controllo del territorio. C'era una microspia con un Gps montata su un'autovettura e abbiamo ascoltato quasi tutto in diretta. Se non ci fosse stata questa microspia, noi staremmo ancora a brancolare nel buio" - ha concluso il procuratore capo Patronaggio - . 

Potrebbe Interessarti

  • "E' un uomo d'onore, femmine e bambini non si toccano": le intercettazioni

  • Dieci anni de "Il volo", Naro abbraccia il suo Piero Barone: "L'amore per il mio paese non finirà mai"

  • "Vuoi sposarmi?", romantica proposta di matrimonio all'alba nella Valle dei Templi

  • Il narese Carlo scomparso nel lago di Castel Gandolfo, la cugina: "Vengano accertate le eventuali responsabilità"

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento