Operazione "Kerkent", la Dia: "Il boss era pronto ad uccidere i bambini"

Sono 32 persone ritenute responsabili di associazione mafiosa, partecipazione e concorso in associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti

Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...
 

I dettagli della maxi operazione "Kerkent" sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta quest'oggi a Palermo. La Dia ha eseguito, fra Agrigento, Palermo, Trapani, Catania, Ragusa, Vibo Valentia e Parma, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Palermo su richiesta della Dda, nei confronti di 32 persone ritenute responsabili di associazione mafiosa, partecipazione e concorso in associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, detenzione abusiva di armi, sequestro di persona a scopo di estorsione aggravato e danneggiamento mediante incendio. 

Mafia, spaccio, armi e sequestro di persona per estorsione: scatta l'operazione Kerkent: 32 arresti

All’operazione partecipano anche i carabinieri del comando provinciale di Agrigento che, nell’ambito dello stesso provvedimento, hanno eseguendo ulteriori 2 ordinanze di custodia cautelare, nei confronti di due persone accusate, a vario titolo, di concorso in sequestro di persona e violenza sessuale, aggravata dal metodo mafioso.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Potrebbe Interessarti

  • Video

    La fiaccolata per Vincenzo scuote Alessandria, la sorella: "Siete tantissimi perché mio fratello era un'ottima persona"

  • Video

    Il "giallo" di Gessica, mamma Giuseppa all'uscita dalla caserma: "Non credo a quello che dice la super testimone"

  • Video

    "Sequestro di persona e violenza sessuale attuati per volontà del boss", arrestati due presunti fiancheggiatori di Massimino

  • Video

    Il cadavere di Gessica Lattuca non è al cimitero, il padre: "Sapevo che non era in quel posto"

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento