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Disordini a Porto Empedocle, Ida Carmina: "Volevano chiudere le scuole, proteste? Servono altri modi"

Il prefetto: "Assoluta fermezza rispetto a chi pensa di ostacolare un naturale processo di riconsegna della città a quei livelli di civiltà che i suoi cittadini meritano"

 

Non si è fatta attendere la risposta dello Stato ai disordini sfociati a Porto Empedocle in occasione della raccolta dei riffiuti operata 
dalla ditta alternativa al raggruppamento di imprese "Realmarina". Il Prefetto di Agrigento Dario Caputo ha convocato i vertici provinciali di carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza e il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina per dimostrare la vicinanza delle istituzioni agli amministratori empedoclini. 

La raccolta dei rifiuti continuerà, il prefetto: "Lo Stato è con Porto Empedocle"

"Questo - ha detto il prefetto Caputo -  non può esere tollerato, non può essere accettato, massima solidarietà all'amministrazione comunale di Porto Empdocle che sta affrontando una situazione molto difficile, ma assoluta fermezza - ha ggiunto -  rispetto a chi pensa di ostacolare un naturale processo di riconsegna della città di Porto Empedocle a quei livelli di civiltà che i suoi cittadini meritano".

Parole di conforto, il Prefetto le rivole anche  alla ditta alternativa alla "Realmarina". "Il segno che le forze dello Stato vogliono dare - ha dichiarato Caputo -  è di supporto e di sostegno, continuate a lavorare, fate il vostro lavoro le forze dell'ordine vi saranno affianco". Rincuorata della vicinaza degli organi dello Stato si è detta il sindaco Ida Carmna che dai microfoni di AgrigentoNotizie ha detto:"E' un modo per dire che lo Stato c'è, è vicino, è presente. Noi speriamo che finalmente nella nostra terra si possa affermare la legalità perchè ognuno ha dei diritti da rivendicare  ma - ha aggiunto la prima cittadina -  ci sono modi e modi. Non si può attentare alla vita degli altri, alla loro incolumità e anche all'incolumità della stessa cittadina  perchè in realtà, ci siamo visti costretti a rivolgerci a un'altra impresa perchè l'ufficiale sanitario aveva sollecitato la chiusura delle scuole". 

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