Alessandro Grassi
Vive a Agrigento ed è nato nell'anno 1945
Iscritto da: venerdì, 27 gennaio 2012
• Credo politico: agnostico • Sport: fankazzismo
• Amo: spaghetti con vongole • Odio:niente e nessuno
- 5 Commenti
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sabato, 4 febbraio Alessandro Grassi ha scritto:
Premetto che già in precedenza ho scritto: "Condivido appieno la loro protesta ma non le modalità d'attuazione!“ Capisco le ragioni dei Forconi, ma capisco le necessità vitali delle varie decine di migliaia di ricoverati negli ospedali siciliani, dei trapiantati, dei cardiopatici, dei diabetici etc. etc. Io presumo che le ragioni della sopravvivenza vengano prima delle ragioni dell'economia e credo, senza scomodare Ghandi, che le modalità di lotta sono diverse. Detto questo, ritengo che la prima protesta vada rivolta alla Regione Siciliana che tra le norme del suo Statuto prevede la defiscalizzazione dei carburanti, norma che finora nessun governo regionale ha attuato.
La protesta, questa volta, non riguarderà i blocchi sulle strade siciliane, ma soltanto davanti alle raffinerie e i pontili per evitare l'imbarco di carburante che viene esportato fuori dalla Sicilia
sabato, 4 febbraio Alessandro Grassi ha scritto:
C'è una battuta più amena "c'è chi usa la testa per tenere separate le orecchie" ma preferisco non usarla per non scadere nel banalmente offensivo. La risposta la trovi più in alto, oppure aspetta una settimana e vai in farmacia a comprare un farmaco salvavita ....
La protesta, questa volta, non riguarderà i blocchi sulle strade siciliane, ma soltanto davanti alle raffinerie e i pontili per evitare l'imbarco di carburante che viene esportato fuori dalla Sicilia
sabato, 4 febbraio Alessandro Grassi ha scritto:
Io non solo leggo gli articoli ma riesco a guardare oltre la punta del mio naso e ad andare oltre la natizia prefigurandomi quanto verrebbe comunque a ricadere in negativo sulla Sicilia
La protesta, questa volta, non riguarderà i blocchi sulle strade siciliane, ma soltanto davanti alle raffinerie e i pontili per evitare l'imbarco di carburante che viene esportato fuori dalla Sicilia
sabato, 4 febbraio Alessandro Grassi ha scritto:
Se in Italia dovesse mancare il carburante - a seguito del blocco dei Forconi nei confronti del continente - come arriveranno in Sicilia le merci? Un esempio per tutti? I farmaci. Le industrie farmaceutiche sono quasi tutte sulla terra ferma!
La protesta, questa volta, non riguarderà i blocchi sulle strade siciliane, ma soltanto davanti alle raffinerie e i pontili per evitare l'imbarco di carburante che viene esportato fuori dalla Sicilia
sabato, 4 febbraio Alessandro Grassi ha scritto:
I "Forconi" hanno dichiarato che non bloccheranno il trasporto merci. Ma come viaggieranno gli automezzi che le trasportano se c'è il blocco dei carburanti? O io non ho capito un kaiser o c'è qualche incongruenza nelle loro dichiarazioni. Se qualche "Forcone" volesse spiegarmelo gliene sarei grato. P.S. Condivido appieno la loro protesta ma non le modalità d'attuazione!
La protesta, questa volta, non riguarderà i blocchi sulle strade siciliane, ma soltanto davanti alle raffinerie e i pontili per evitare l'imbarco di carburante che viene esportato fuori dalla Sicilia