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Basket, spareggi promozione: Canicattì-Messina, possibili cori razziali

Un giocatore del Messina, secondo quanto riferisce la dirigenza messinese, pare sia stato vittima di pesanti offese

Redazione22 maggio 2012
La partita di ritorno dello spareggio promozione in Divisione nazionale C ha dato verdetto positivo per il Canicattì contro una buona Cus Messina per 77-75. La partita non è terminata solo sul parquet, ma ha anche assunto un sapore sul  fronte di grande polemica.
 
Il comunicato stampa del Cus Messina parla poco del match e tanto di un possibile spiacevole episodio che ha riguardato  la guardia inglese Wlid Mumuni. Secondo la società messinese il giocatore è stato preso di mira dai tifosi con dei cori razziali. "Questa non è pallacanestro – ha commentato coach Sidoti – nella mia lunga carriera non ho mai visto nulla di simile".
 
Queste invece le parole dello stesso Mumuni: "Sono sorpreso e dispiaciuto per i cori dei tifosi, ma sono un professionista e ho risposto continuando a giocare. Nelle gare. I tifosi si arrabbiano quando giochi male o sbagli un tiro, ma è la prima volta, da quando sono in Italia, che vengo insultato per il colore della mia pelle". La stessa società cussina ha inviato agli organi federali una nota per evidenziare quanto successo a Canicattì ed esprimere solidarietà a Walid Mumuni.
 
Pronta la replica della Polisportiva Mario Mura di Canicattì, che rimanda al mittente le accuse con il seguente comunicato stampa: "Con il presente comunicato la Polisportiva Dilettantistica Mario Mura, in merito a presunti cori razzisti rivolti al giocatore Walid Mumuni da parte del pubblico locale in occasione dell’incontro di pallacanestro tra la scrivente società ed il Cus Messina valevole per i playoff spareggio promozione (gara 2) disputatosi giorno 20 maggio 2012 presso il Palazzetto dello Sport di Canicattì, smentisce fermamente quanto apparso in alcuni organi di stampa e precisa quanto segue: nessun coro razzista è stato rivolto al giocatore Mumuni né alcuna sospensione dell’incontro è stata disposta dagli arbitri (come è facilmente accertabile dal video della partita). L’incontro - spiega la società - si è svolto alla presenza di organi federali che nulla hanno ritenuto di rilevare durante la partita, così come gli arbitri che solo alla fine della prima frazione di gioco chiedevano ai dirigenti e giocatori della squadra locale di allontanare uno sparuto gruppo di spettatori particolarmente esagitati".
 
"Si precisa - conclude la società - che la Pol. Mario Mura in ogni caso si dissocia da tali spiacevoli episodi (se verificatisi) condannandoli con decisione ed esprimendo fin d’ora la massima solidarietà a Walid Mumuni. In tal senso la Polisportiva Mario Mura adirà le vie legali a tutela della propria reputazione ed immagine".
 

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