"Mezza maratona della Concordia": Catania vince la 12esima edizione

La gara, cui hanno partecipato anche diversi handbikers, si è svolta sulla distanza regolamentare di 21,097 chilometri da percorrere in un massimo di 2 ore e mezza

E' Vito Massimo Catania il vincitore della dodicesima edizione della "Mezza maratona della Concordia". L'evento organizzato dal "Gs Valle dei templi" presieduto da Mario Palumbo, in collaborazione con il Comitato provinciale Fidal, del Comitato provinciale Acsi , del Lions Club Agrigento host e con il patrocinio del Comune di Agrigento e della ex Provincia regionale.

Su più di mille iscritti, ben 885 hanno tagliato il traguardo.

Lo start è stato dato alle 9,30 dal Viale Falcone-Borsellino in direzione Dune dove, in corrispondenza della quinta traversa, era posizionato il giro di boa. Dopo aver ripercorso la strada in senso inverso i podisti sono risaliti da viale Emporium e via Crescente, fino alla via Sacra, percorsa per intero per raggiungere il tempio di Giunone e poi ridiscendere.

La gara, cui hanno partecipato anche diversi handbikers, si è svolta sulla distanza regolamentare di 21,097 chilometri da percorrere in un massimo di 2 ore e mezza.

Come anticipato, a conquistare il podio, entrando per la seconda volta nell'albo d'oro della manifestazione, è stato Vito Massimo Catania (Amatori Regalbuto) che con il tempo di 1h.12'.29'' ha staccato di un secondo circa Mohamed Idrissa (Polisportiva Menfi).

Tra le donne seconda vittoria, dopo quella della scorsa edizione, anche per Tatiana Betta (Podistica Messina), che ha terminato il percorso in 1h.22'.58''.

Inoltre, vista la ricorrenza, alle signore è stato anche regalato un mazzetto di mimose.

La classifica a squadre è stata vinta, per la maschile, dagli arancioni del “Gs Valle dei templi”, mentre la femminile è andata all'“Atletica Sicilia” di Catania che si è aggiudicata anche il premio “Meridiano”.

La manifestazione ha anche tributato il premio “Fair Play 2015” alla memoria di Roberto Cerasola, storico atleta della associazione sportiva “Trinacria Palermo” che, si legge nella motivazione, è stato “sportivo corretto ed esemplare e grande amico di questa manifestazione”: un caso raro, testimoniano i runners, seppure i podisti affrontino in maniera molto “sana” le competizioni e l'agonismo, che si tributi un premio a un atleta di una società non del posto.

Una giornata all'insegna della passione sportiva e della promozione del territorio.

Con l'evento, inserito all’interno del circuito del “Grand Prix Sicilia” Fidal quale seconda prova, in tanti hanno potuto al termine della gara, dimentichi della competizione che li ha visti “rincorrersi” alla ricerca del tempo migliore, programmare delle visite in giro per godersi le bellezze di Agrigento.

Tanti sono gli atleti, e i relativi accompagnatori e famiglie al seguito, che non perdono l'appuntamento agrigentino perché è comunque un'occasione per tornare. Tanti sono stati anche coloro i quali ne hanno approfittato per una prima visita.

Un chiaro esempio di come una manifestazione, anche a carattere sportivo, oltre il semplice aspetto puramente agonistico possa ben coniugarsi con l'esigenza di promuovere e far conoscere il mare, la cultura e le bellezze di Agrigento, ponendosi quale volano di promozione turistica e culturale dei nostri territori.

Certo, nell’ottica di valorizzazione del territorio, sarebbe bello se atleti e accompagnatori beneficiassero di una riduzione del costo del biglietto di ingresso nel museo civico e si realizzassero pacchetti turistici e visite guidate ad hoc, anche in centro città. Non è detto non ci si pensi il prossimo anno, magari in sinergia con gli enti preposti.

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