Coronavirus e sport, parla Andrea Patti: "Non sarà facile ripartire"

Il presidente regionale dell'Opes ha così parlato: "Sarà una ripresa molto lenta  quando tutto sarà passato, rimarrà anche negli sportivi la paura di contagiarsi"

Da sinistra in presidente Perissa, al centro il presidente Patti, a destra il segretario generale Juri Morico

Lo sport è fermo per via dell'emergenza Coronavirus. A fare il punto della situazione, anche un agrigentino, ovvero Andrea Patti. Il presidente regionale dell'Opes ha così parlato. "Sarà una ripresa molto lenta  quando tutto sarà passato, rimarrà anche negli sportivi la paura di contagiarsi. Quasi tutti gli sport prevedono un contatto fisico o la necessità di stare in ambienti chiusi e a stretto contatto. Non sarà facile ripartire e per questo speriamo che il Ministro ed il governo nazionale recepiscano le nostre preoccupazioni e le nostre proposte”.

Il presidente nazionale di Opes, Marco Perissa, ha incontrato il ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, e i rappresentanti degli Enti di Promozione Sportiva. L’incontro, fortemente voluto da Perissa, è risultato utile per presentare al Governo e alle Istituzioni una serie di istanze per affrontare il presente e programmare il futuro dell’associazionismo sportivo.  “Le proposte che abbiamo avanzato al Ministro - spiega Perissa - sono state ispirate da un semplice paradigma: purtroppo, le risorse di cui l’Italia dispone per affrontare la crisi sono insufficienti. Dato che non ci sono i soldi per aiutare tutti, utilizziamoli per aiutare i più fragili ma diamo agli altri almeno il tempo di risollevarsi” conclude.

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L’Opes ha proposto al  Ministro la sospensione dei canoni di concessione pubblica fino al 31 dicembre e piano di rientro compreso tra 12 e 18 mesi; la sospensione dei canoni di locazione privata fino al 31 dicembre e possibilità di rientro tra 12 e 18 mesi; la sospensione e ricalcolo dell’IMU 2019 per i proprietari di impianti sportivi e possibilità di rateizzazione tra 12 e 18 mesi, a partire da gennaio 2021; la sospensione delle tasse e delle bollette fino al 31 dicembre e possibilità di rateizzazione da gennaio 2021; la prolungamento della cassa integrazione fino a settembre per tutte le Associazioni che interrompono l’attività a giugno; la aumento del contributo una tantum ad 800,00 euro con integrazione del fondo per marzo e attivazione del fondo per aprile; il rimborso una tantum per associazioni che accudiscono animali; l’attivazione di un fondo di garanzia rotativo per le Associazioni che hanno valore della produzione inferiore a 200 mila euro ed infine la concessione di mutui a tasso 0 per le Associazioni che hanno un valore della produzione superiore a 200 mila euro“.

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