Qui Fortitudo, Franco Ciani: "Serve una vittoria, Coppa Italia? Che lusso"

I biancazzurri affronteranno Scafati al PalaMoncada, la partita si giocherà alle 20. La Moncada ha la possibilità di centrare ancora una volta un obiettivo prestigioso

Franco Ciani, Innocenzo Ferraro

A piccoli passi verso Scafati. La Fortitudo, si prepara all'ultima sfida casalinga. I biancazzurri, domani 29 dicembre, affronteranno i campani al PalaMoncada. Una sfida importante, che Ciani non vuole perdere.

"Scafati? Venderanno cara la pelle. E' una squadra che ha cambiato tanto - ha spiegato Franco Ciani in conferenza stampa - la loro posizione in classifica non gli permette di sbagliare. Punteggio alto? Spero di no, perchè così vorrà dire che Scafati avrà espresso al meglio il suo gioco. Abbiamo acquisito maggiori certezze in tipologia di gioco. Scafati? E' difficle trattare il loro profilo. I campani avuto per quattro partite con fuori Naymi, oggi Naymi è saldamente in cabina di regia. Lui, è un giocatore che può cambiare il volto alla squadra. Abbiamo lavorato sulle caratteristiche dei singoli - ha detto Ciani -  ma sappiamo che dovremmo essere pronti e agili. Loro hanno cambiato tre allenatori dall'inizio dell'anno, è una squadra che ha avuto un travaglio notevole, la partita vinta contro Reggio? Hanno vinto comodamente. Scafati arriverà con grandissima determinazione, fare risultato qui darebbe a loro oltre che due punti importanti, una grande iniezione di fiducia. Sottovalutare l'avversario? Non lo faremo, abbiamo rispetto di tutti. Non guardiamo mai chi abbiamo di fronte, lo facciamo solo per studiare le caratteristiche, dobbiamo curarci solo del nostro atteggiamento".

Albano Chiarastella non recupera, il capitano non sarà della partita: "Speravamo di si, l'ultimo esame purtroppo ha vanificato le nostre speranze. Lo attenderemo ancora per un po', purtroppo - continua il coach - il processo di guarigione non è completato, non vogliamo correre un rischio di recidiva. Avremo un ulteriore controllo più avanti, sfrutteremo anche la mini-pausa dell'otto, per riaverlo in campo il 15 gennaio".

Panchina lunga, punti pesanti e tanto altro. "Nessuno si aspetta che Ferraro possa fare quattro su cinque come Evangelisti - spiega l'allenatore - a Trapani è stato il Ferraro che mi aspetto. Lui da fisicità, ardore ma anche un riferimento offensivo, nel momento in cui le difese devono occuparso di altri. Trapani ci ha dato l'eclatante prestazione al tiro, ma personalmente da lui mi aspetto questo. Pubblico? Non serve più di tanto fare ulteriori appelli. Non vorrei fossimo cosi pochi, mi aspetto sinceramente che dopo cinque anni non vorrei rivolgere una ulteriore esortazione. Ad inizio anno, noi sul campo non riuscivamo ad essere trascinanti o coinvolgenti, anche se in casa tranne contro Siena, avevamo sempre vinto. Oggi - continua il coach della Moncada - abbiamo ripreso ad essere noi stessi, ci giochiamo la possibilità di fare la Coppa Italia, il fatto di esserci è gratificante per noi ma anche per la città. Possiamo chiudere la stagione regolare tra le prime quattro, quest'anno si farà a Bologna, in 'basket city'. Portare Agrigento in un contesto così importante fa piacere. Bandiere, non bandiere, l'importante che la gente venga e ci sostenga. Se dovessimo giocare in ambiente ovattato, ok. Per una volta non si tratterà per una nostra responsabilità, quello che riusciremo a ottenre resterà nella storia di Agrigento. Prima o poi andremo via, quello che è stato fatto resterà per i tifosi, per la città, loro devono essere i primi attori di questo momento".

Trapani-Fortitudo, in copertina ha messo Innocenzo Ferraro, muscoli ed esperienza per un giocatore che spesso, ha un impatto devastante. "Giochiamo contro una squadra che ha una batteria di lunghi più pesante della nostra - dice il romano. Sarà una partita dispendiosa e dura, ma anche muscolare, dobbiamo affrontare Scafati con l'atteggiamento giusto, richiamo di fare brutta figura. La Fortitudo? Sono venuto qua per determinate cose, spero di dare sempre un contributo in più". 

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