Raccolta differenziata, Marcella Carlisi: "Rischi per la salute dei cittadini"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Raccolta differenziata in città: ancora rischi per la salute, soprattutto dei nervi, dei cittadini. C’è da registrare l’aumento della percentuale ma di questo gli unici artefici sono i cittadini che con tanti sacrifici, persino con il ritiro di mastelli pieni perché non è avvenuta la raccolta, e con pochissima informazione sono riusciti a non perdere la testa e a fare il loro possibile per una corretta differenziazione. L’amministrazione si vanta di un risultato che è avvenuto nonostante abbiano fatto poco o niente, ad esempio senza sensibilizzare tempestivamente le grandi utenze che producono il 10% della spazzatura.

Ai cittadini non si può chiedere di pagare le tasse, differenziare, non sporcare e poi sorridere perché la mancanza, praticamente assoluta, di diserbo e spazzamento rende la città sporca. Addirittura, sui social,  si prospetta loro di pulire personalmente la città.

Gli operatori su strada ci vogliono, non siamo a Treviso dove il clima, le strade ben asfaltate e i marciapiedi ben fatti  impediscono all’erba di crescere. L’estensione e la densità della popolazione sono totalmente diversi, eppure ancora qualcuno si arrampica sugli specchi facendo paragoni assurdi. La spazzatura che permane sulle strade finisce nelle caditoie: cosa succedere al prossimo temporale?

Gli esercenti si lamentano e i turisti lasciano dei feedback che colpiscono al cuore un’economia turistica che cerca di sopravvivere, nonostante il mancato appoggio dei decisori politici che ne azzoppano lo sviluppo. Progettazione della differenziata pessima anche perchè: il vetro viene prelevato la mattina del sabato, quando chi si gode il meritato riposo viene svegliato da una scarica di bottiglie e barattoli; Carta e cartone  permangono tutto il fine settimana davanti alcune utenze commerciali che chiudono il sabato; gli utenti devono trascinarsi pannolini e pannoloni fino alle isole ecologiche: eppure sarebbe il caso di raccoglierli con un almeno un turno infrasettimanale oltre all’indifferenziato.

Il sistema è stato progettato al risparmio ed è prevista un’ulteriore riduzione degli operatori nel prossimo appalto, per indirizzo dell’amministrazione.

Dopo gli accessi agli atti e il question time, registro la mancata informazione su prezzi e ricavi del servizio rifiuti e annuncio che l’amministrazione non ha ancora predisposto nessun ristoro per i cittadini di Fontanelle che differenziano dal 2016 e che, per legge, ne hanno diritto.

Tante le zone non servite mentre il porta a porta dovrebbe raggiungere tutte le utenze come avviene nelle frazioni balneari di altri comuni vicini e chi ci governa lo sa bene.

Ad Agrigento, l’amministrazione dopo avere tagliato gli operatori ha trovato un unico modo per la raccolta della spazzatura nelle zone con minore densità abitativa: mettere dei cassonetti stradali senza presidio. Sono assaltati dal conferimento selvaggio e persino bruciati. La soluzione? Non si mettono più? Cosa dovrebbero fare i cittadini?

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