Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, per esprimere l'accoglimento del suo invito a segnalare le spese superflue che si possono tagliare.
"Premetto che ho più volte parlato dell’Imu come di una tassa che andrà a strangolare le famiglie - ha scritto Zambuto - e che è bene rivedere per alleggerire il suo impatto sui bilanci familiari e che non sarà facile, per i comuni, tassare in questa direzione in nome e per conto dello Stato. Ma credo che vada prima di ogni cosa tranquillizzato il popolo italiano che i sacrifici andranno ripartiti equamente su ogni cittadino. Se la così detta 'casta' non intende ridurre di un euro i suoi privilegi, non vedo come si possa chiedere ai cittadini di pagare più tasse ed fare ulteriori sacrifici. Ebbene, da anni ormai si discute di ridurre i costi della politica e il finanziamento pubblico ai partiti che ha portato agli scandali di questi giorni. Credo che il Governo abbia in ciò un ruolo importante e significativo di proposta e di stimolo per far sì che lo Stato, mettendo a posto le sue carte, possa presentarsi agli italiani per chiedere ulteriori sacrifici. E allora non è assolutamente necessario nominare soloni della prima Repubblica, come il prof. Amato, per tagliare il numero dei parlamentari, le loro indennità, il numero dei componenti delle assemblee elettive a livello comunale, provinciale e regionale, il numero dei consulenti, le auto blu, i consigli di amministrazione dei mille enti inutili che stanno facendo fallire lo Stato. Tutto ciò si può fare e si deve fare ora e subito. Oggi la classe politica è ad un bivio: o cambia radicalmente pelle o è perduta".
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