Tripodi contro il rimpasto: "Trasformato lo spirito dell'amministrazione Carmina"

L'ex assessore, dimessosi nei giorni scorsi, scende in campo per fare chiarezza, dice, rispetto ad alcune notizie circolate anche sul suo conto

L'ex assessore Gaetano Tripodi

"Tradito lo spirito originario della Giunta Carmina". A distanza di alcune settimane dalle sue dimissioni, l'ormai ex assessore Gaetano Tripodi scende in campo chiedendo che si faccia chiarezza sulle vicende che lo hanno riguardato. E' lui stesso, con un post sui social, a ricostruire quanto accaduto, lanciando chiare accuse.

In particolare Tripodi spiega che le “manovre” per togliergli le deleghe principali si erano manifestate già durante il consiglio comunale sulla sfiducia (e rimprovera sindaco e consiglieri di maggioranza di non aver evidenziato il lavoro fatto da lui, nonostante una specifica relazione fornita agli stessi). “Nei giorni successivi – dice - ho avuto attestazioni di fiducia incondizionata, con chiare e inequivocabili parole, da parte degli stessi consiglieri che poi però hanno preteso le deleghe del mio assessorato”. Anche la promessa che in fase di rimpasto mantenesse alcune delle deleghe principali sarebbe stata “chiaramente disattesa”, prospettandosi anzi “una attribuzione di deleghe che nulla avevano a che fare con il mio profilo di assessore tecnico. A questo punto – dice - ho capito che non godevo più della fiducia del sindaco, e ne ho tratto le conseguenze”.

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Ma non finisce qui, perché Tripodi, nella massima trasparenza, ha deciso anche di pubblicare l’ormai celebre lettera di dimissioni, nella quale precisa con quale spirito si fosse avvicinato all’amministrazione Carmina.

“Nonostante le mie profonde convinzioni politiche e morali – scrive - ho accettato di far parte di questa giunta e di questa esperienza perché ne avevo colto e condiviso l’aspetto quasi ‘rivoluzionario’ per un paese come Porto Empedocle: un gruppo di persone assolutamente disinteressate che si mette a disposizione per marcare una netta differenza rispetto a un passato contraddistinto da interessi personali o, al più, di appartenenza politica, dando poco e niente per il superamento dei bisogni drammatici della nostra comunità. Questo ideale – diceva Tripodi - oggi viene trasformato in qualcosa di diverso, che mi vedrebbe coinvolto in una collaborazione con elementi, chiaramente e senza possibilità di smentita, riconducibili a ideologie e pratiche infinitamente distanti dalle mie convinzioni: ciò per me è impossibile e mi impedisce la prosecuzione di questa esperienza, della quale ormai non mi sentirei parte integrante, bensì un elemento avulso peraltro in un ruolo che non potrebbe rientrare né nelle mie competenze tecniche, né potrebbe essere coerente con le mie profonde convinzioni politiche e morali”.

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Il sindaco Ida Carmina è intervenuta in coda al “post” di Tripodi, rimarcando come le scelte fatte siano state volute “per il bene della città” e che tra lei e l’ormai ex assessore vi siano state solo delle incomprensioni. Pertanto Carmina lo invitava a tornare sui suoi passi ma, crediamo, senza risultato.

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