Tassa di soggiorno, Carlisi: "Usiamo i soldi per fare altri capolavori di ceramiche?"

Si riaccende la polemica dopo l'indicazione di un progetto per via Cesare Battisti, il consigliere comunale: "Non c'è neppure traccia delle consultazioni previste come obbligatorie dal regolamento"

Marcella Carlisi

Torna a infuocarsi la polemica sulla tassa di soggiorno. A innescare la miccia è il consigliere comunale Marcella Carlisi. 

"Dei 750mila euro messi nel bilancio “preventivo” 2018, approvato a fine dicembre 2018, - dice - 250mila vanno ad un progetto per valorizzare via Cesare Battisti. Per il regolamento sulla tassa di soggiorno la destinazione delle somme è stabilita attraverso la consulenza di un’apposita consulta; inoltre una relazione su quanto realizzato deve essere presentata annualmente in Consiglio comunale. Non ci sono evidenze oggettive di consultazioni con chi giornalmente fa da esattore per un balzello che, oggi si può affermare, non serve a niente e non migliora i servizi ma sfoga la passione di un sindaco a cui piace “firmare” vie e piazze anche con ceramiche di (suo?) gusto particolare".

Carlisi aggiunge: "Ricordiamo che la scalinata Madonna degli Angeli è stata riqualificata attirando l'ironia e lo sdegno di tanti cittadini: la volontà è quella di completare il “capolavoro”? Quello che si legge in queste carte sembra una cieca imposizione dall’alto, con appalto già pronto in attesa dell’approvazione del bilancio". 

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