Marciapiede (mancante) di Bonamorone, scoppia la polemica

La consigliera M5S Carlisi: "I soldi ci sono, e anche il progetto, perché non partono i lavori?"

E' una delle tante incompiute - in questo caso mai iniziate - agrigentine: stiamo parlando del tratto di marciapiede che dovrebbe collegare l'area di Bonamorone alla Panoramica dei Templi. Un centinaio di metri di vergogna assoluta, dato che quella strada è intensamente trafficata dai turisti che si recano all'accesso di Giunone, spesso a piedi. Un "vuoto" che è rimasto tale per anni per sostanziale lassismo della macchina burocratica comunale e di chi ha amministrato e che si sperava già un anno fa, potesse essere colmato: durante i lavori del Consiglio del Parco si poterono infatti stanziare circa 300mila euro per realizzare un progetto realizzato dal Comune che riqualificava tutta l'area della fontana e completava l'attraversamento pedonale. E invece? Nulla, perché, a quanto pare, mancano dei passaggi necessari per mettere a gara i lavori, e a non muoversi sarebbe il Comune.

Così oggi è arrivata una nota di fuoco della consigliera del Movimento 5 Stelle Marcella Carlisi con la quale chiede interventi celeri. "Da tanti anni - dice - s'invoca la sistemazione del tratto di strada che dalla fontana di Bonamorone porta verso il tempio di Giunone. Mancante del marciapiedi prima e poi con una parte sterrata e insidiosa per sassi e cespugli spinosi, il tratto comunale si collega a quello di competenza provinciale che è  stato costruito almeno una decina di anni fa. Più volte la questione è stata citata nelle discussioni in Consiglio comunale ma mai nessuno aveva detto che i soldi erano stati stanziati e serviva solo un po’ di attenzione del Comune verso questa opera. Oggi scopriamo che 300mila euro sono a disposizione dal 2017 e che i lavori non sono partiti perché il Comune non ha individuato il responsabile della sicurezza".

Carlisi, che ha annunciato di aver predisposto un'interrogazione sul tema per avere chiarimenti da parte dell'Amministrazione, "Perché privare Agrigento di un’opera auspicata da tutti? Perché, almeno per un intero anno, è stata messa in pericolo la vita di chi si è avventurato su quella strada, di sera pure poco illuminata? L’amministrazione che lamenta di non avere il 30% dello sbigliettamento - continua Carlisi - perché non sfrutta questi soldi? Li vuole senza vincoli da usare per acquisti a piacere? È un sintomo di scarsa attenzione verso cittadini e turisti e di mancanza di amore per questa città. Ora che i cittadini sanno che i soldi ci sono, quando cominceranno i lavori?"

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