Crisi politica, il sindaco Messana senza maggioranza: via altri consiglieri

Dopo l’addio al gruppo “Racalmuto prima di tutto” di Vincenzo Mattina, è arrivato – nelle ultimissime ore - anche quello di Marilena Piscopo

Tecnicamente, in consiglio comunale, il sindaco Emilio Messana non ha più alcuna maggioranza. Dopo l’addio al gruppo “Racalmuto prima di tutto” del consigliere comunale Vincenzo Mattina, è arrivato – nelle ultimissime ore - anche quello del consigliere Marilena Piscopo. Da otto consiglieri, Messana adesso è passato a sei. Mentre all’opposizione sono ben 9.

L’ultima crisi politica, a Racalmuto, risale allo scorso novembre. Poi era stata però ritrovata, con il gruppo “Racalmuto prima di tutto” composto da 8 consiglieri, la maggioranza consiliare. Già lo scorso maggio però la tenuta della maggioranza sembrava – ed anche in maniera plateale – vacillare. Ammesso che vi siano stati davvero i tentativi di ricucire, pare proprio – visto quanto è accaduto nella giornata di mercoledì – che siano clamorosamente falliti. Il consigliere Marilena Piscopo ha approvato “con tristezza ed amarezza”, ma con grande senso di responsabilità, il bilancio di previsione 2018 – strumento finanziario indispensabile per realizzare gli obiettivi prefissati dalle forze politiche della coalizione e per portare dunque a compimento i punti del programma elettorale – ed ha comunicato la sua uscita dal gruppo “Racalmuto prima di tutto”.

Il consigliere Piscopo è stata chiara. Anzi chiarissima: “Non pensavamo che alcune forze politiche che avevano spinto verso la crisi ai tempi della cosiddetta giunta tecnica e che addirittura avevano alimentato il clima a tal punto da far proporre la sfiducia al sindaco, oggi, che l’Esecutivo è composto in giunta da tre rappresentanti delle forze politiche, quindi, giunta politica, restano insensibili ad alcune criticità che abbiamo fatto rilevare in diverse riunioni di maggioranza”. Piscopo ha centrato il punto di tutto il malumore che circola in Consiglio: “Alcune forze politiche, ai tempi della giunta tecnica, pretendevano il massimo dagli assessori. Si protestava per l’assenza e l’incapacità. E anche se la responsabilità non era degli assessori ma della burocrazia, non sentivano giustificazioni. Credevano o volevano far credere che il problema fosse la giunta tecnica e non politica. Oggi, invece, con la giunta politica non si accettano più critiche, le assenze parziali o totali di alcuni assessori non fanno più scalpore. Quando qualcuno fa rilevare, durante le riunioni che ci sono delle cose che non vanno, politicamente si viene accusati di attacchi vili e personali”. Evidenziando le varie criticità, Piscopo e la sua forza politica hanno ritirato la fiducia agli assessori al Turismo, Spettacolo e Cultura.

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