Sfiducia o dimissioni, a Porto Empedocle tutto pronto per "staccare la spina"?

Le forze politiche e i rappresentanti dei movimenti presenti in consiglio comunale si sono riuniti la scorsa settimana, ora si apprestano ad incontrare i consiglieri

Il fermento c'è e si vede tutto. Anzi, quello che è visibile è solo la parte più superficiale di giorni di incontri, scontri, proposte e dibattiti interni. A Porto Empedocle la politica, almeno i suoi maggiorenti e rappresentanti, hanno deciso di tentare di staccare la spina all'amministrazione Ida Carmina. Un passaggio che non stupisce nessuno e che in realtà si è visto avvicinare piano piano, con l'inasprimento del dibattito cittadino e poi con le prime proposte politiche. Le cose più concrete sono abbastanza recenti. Partiamo da sabato scorso, quando si sono riuniti i rappresentanti di tutti i gruppi e i partiti presenti in aula "Amormino" (meno il 5 stelle, ovviamente) per discutere della necessità di chiedere ai consiglieri comunali - che hanno una schiacciante maggioranza e potrebbero quindi fare bello e cattivo tempo - di sfiduciare il sindaco.

Presentata la mozione di sfiducia al sindaco Ida Carmina 

Passano un paio di giorni e, solitaria, arriva l'azione del consigliere Gero Sanfilippo, il quale deposita una sfiducia che, è apparso già chiaro, non sarà sottoscritta da nessuno. Le uniche aperture registrate vorrebbero si stia lavorando ad un nuovo testo, argomentato in modo diverso rispetto a quello disponibile. Alcuni lo vedono come un tentativo di calciare la palla in fallo laterale e prendere ancora tempo.

Niente più tagli alle indennità di Giunta: sindaco e assessori le incasseranno per intero 

Così, il medesimo "summit" di gruppi e forze politiche ha deciso di scrivere una lunga lettera indirizzata ai consiglieri comunali e al sindaco con la quale si chiede di prendere provvedimenti. "Di fronte allo sfacelo politico e amministrativo a cui si assiste - scrivono -, a questo degrado sociale della città, delle periferie abbandonate a se stesse, al centro storico nel completo degrado fino al salotto della città nel buio più totale è arrivato il momento per tutti, per i partiti politici, per i movimenti civici, per i sindacati, per la società civile, per il mondo cattolico e soprattutto per i consiglieri comunali di porre fine a questa agonia, a questa morte lenta, inesorabile e dolorosa della nostra città invitando il sindaco a fare un atto di amore verso i cittadini rassegnando le proprie dimissioni. In caso contrario occorre appellarsi al senso di responsabilità dei consiglieri comunali affinché mettano fine a questa eutanasia politico amministrativa e si pongano alla testa di una vera azione di rilancio di Porto Empedocle".

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Una nota che avrebbe colpito nel segno, almeno con i consiglieri, che sabato dovrebbero partecipare ad una nuova riunione per decidere sul da farsi. Si "staccherà" la spina, portando Porto Empedocle al voto nei prossimi mesi? Il conto alla rovescia, in un senso o nell'altro, è iniziato.

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