Venti di "guerra" soffiano sull'Ati, Zicari critico sulla gestione

Il sindaco di Realmonte protesta contro "l'immobilismo" del direttivo dell'Assemblea

Il sindaco Lillo Zicari

Continua il malessere interno all'Ati idrico da parte dei sindaci. Dopo l'abbandono del direttivo da parte del sindaco Anna Alba e la protesta del primo cittadino di Montevago e deputato Margherita La Rocca Ruvolo, anche il sindaco di Realmonte Lillo Zicari si è aggiunto alla cordata di coloro che contestano la gestione dell'Assemblea territoriale idrica.

“Non è più possibile tollerare questo stato di cose – spiega Zicari -. Sono pienamente in linea con quanto detto e fatto finora dai sindaci Alba, La Rocca Ruvolo e Pace. C’è una situazione di profondo immobilismo e soprattutto nessuna volontà di fare passi avanti. A fronte di cose relativamente semplici che dovremmo fare come lavorare sullo statuto della nuova società consortile, redigere il piano d’ambito e valutare le richieste dei comuni che vogliono avvalersi dell’articolo 147, oggi nessuno sta facendo nulla. Tra l’altro oggi gli uffici sono sprovvisti di personale tecnico ed oggi è tutto bloccato”.

Zicari, due giorni fa, aveva abbandonato i lavori dell'Assemblea contestando che l’Ati era “venuta meno agli impegni presi di esaminare le istanze dei comuni entro il 31 maggio e poi passare appunto alla valutazione del nuovo piano d’ambito. Non c’è voglia di andare avanti e non mi farò prendere in giro da nessuno – continua Zicari – né consentirò che si continui a giocare con le tasche dei cittadini che oggi continuano a pagare l’acqua ad una tariffa ben più onerosa di quella oggi consentita ad altri centri della stessa provincia”.

Zicari prende quindi le distanze dal direttivo dell’Assemblea che sta rimanendo “immobile” rinviando le decisioni più importanti, annunciando di voler valutare la nomina di un commissario regionale per guidare l’Ati per riscontrata inadempienza”.

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