Salta la stabilizzazione per 27 precari del Comune di San Giovanni, l'opposizione: "Altro fallimento del sindaco"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Un fine ed un inizio anno molto amaro per i 27 lavoratori a tempo determinato del Comune di San Giovanni Gemini, e per le rispettive famiglie, che non hanno potuto sottoscrivere il tanto sperato contratto a tempo indeterminato che gli avrebbe portato serenità, stabilità professionale e familiare.
Non solo per loro, ma anche per noi gruppo di minoranza #sognocomune che assumendo un comportamento trasparente, collaborativo e di piena apertura abbiamo vissuto, nel mese di dicembre, un vero e proprio tour de force per poter raggiungere questo obiettivo.
Con atti di responsabilità, rinunciando a tutti i termini previsti dai regolamenti consiliari, ci si è ampiamente adoperati affinché si arrivasse alla stabilizzazione dei lavoratori e alla tanto agognata trasformazione del contratto a tempo indeterminato. Aver rinunciato alle nostre prerogative ci inorgoglisce, soprattutto perché non abbiamo perseguito nessun interesse personale e non abbiamo fatto nessun calcolo politico o di consenso elettorale.
Ma per palese incapacità amministrativa tutto è saltato nelle ultime ore!
Tutto è andato in fumo per conclamata inadeguatezza del Sindaco Panepinto (sua la delega al personale), dell’assessore al bilancio Avv. Pellitteri (ancora non pervenuto) e del responsabile del servizio finanziario. 
Aver presentato al Consiglio Comunale il bilancio previsionale 2019 il 3 Dicembre, il consuntivo 2018 il 19 Dicembre (anticipando la data rispetto al previsto grazie alla battaglia condotta dal nostro gruppo consiliare) dimostra conclamata inefficienza e totale assenza di programmazione dell’amministrazione.
Alla fine la stabilizzazione è saltata per non aver portato puntualmente in Consiglio Comunale i bilanci consolidati annualità 2016 – 2017 – 2018.
Ben tre esercizi finanziari che avevano scadenza rispettivamente il 30 Settembre 2017, il 30 Settembre 2018 e il 30 Settembre 2019. 
Ritardi ingiustificabili di oltre 800 giorni rispetto alla prima scadenza.
Questi documenti sono stati deliberati in Giunta solo il 28 Dicembre e dovevano essere discussi in Consiglio nel pomeriggio del 31.
Ma l’errore rilevato l’ultimo giorno utile disponibile per la stabilizzazione, non era più materialmente sanabile entro lo stesso giorno e lo stesso anno. Per cui il punto all'ordine del giorno dei lavori consiliari è stato stralciato.
E il Sindaco e l’Assessore cosa fanno?
Vorrebbero spudoratamente scaricare le responsabilità al Collegio dei Revisori dei Conti per non essere riusciti ad esprimere i pareri obbligatori previsti dalla Legge. Erano semplicemente impossibilitati per motivazioni squisitamente tecniche. 
Mettere in discussione l’indipendenza e la professionalità di stimati professionisti in ambito provinciale e regionale, connota l’offuscamento politico che caratterizza la Giunta.
Aver chiesto le dimissioni dell’Assessore alle finanze, la non prosecuzione del rapporto di lavoro e con il Ragioniere e infine le valutazioni di un passo indietro al Sindaco, è stato il minimo per far recuperare dignità al nostro Comune, amministrato purtroppo da una Giunta e da una maggioranza consiliare inesistenti, irrilevanti, inadeguati e completamente scollati dai reali e grossi problemi dei cittadini sangiovannesi. 
Invece di assumersi le proprie responsabilità, il Sindaco Panepinto riesce solo, mosso da uno sproporzionato orgoglio personale, a ribaltare il ragionamento e a non chiedere scusa ai lavoratori.
Non si tratta di sommari processi politici, ma di semplice serietà e confronto istituzionale. E’ il minimo che un gruppo politico possa chiedere in questa fallimentare vicenda.
San Giovanni Gemini, lì 03/01/2020
Il Gruppo Consiliare #sognocomune
Piero Alberto Ancona
Stefania Virga
Vincenzo Federico
Liborio Giracello
 

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