Servizio idrico, Pullara: "No ad una Spa, rischia di essere un cavallo di Troia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Intendo intervenire sulla questione acqua e sull’Ati in quanto ritengo che le vicende che hanno coinvolto questo organo abbiano ricadute su tutti noi cittadini. L’Ati oltre ad essere un organo di controllo, in questo momento è anche un  organismo progettuale atteso che ha il preciso compito (ufficiale) di predisporre gli atti necessari per un soggetto che subentri all’attuale Gestore privato e che sia interamente pubblico.  Dopo anni di silenzio della politica, oggi assistiamo ad un cambio di rotta epocale.” Così interviene il deputato autonomista Pullara sulla questione strutturale ATI che avrà ricadute sul servizio di distribuzione dell’acqua in tutti i Comuni coinvolti.

“Penso, (ed è il timore di molti cittadini) - continua il deputato- che proporre una Spa, pur interamente in mani pubbliche, possa costituire un cavallo di Troia, che potenzialmente potrebbe consentire  un futuro ingresso di privati nella compagine societaria. I cittadini desiderano essere tutelati da tale rischio, ecco perché sarebbe auspicabile lavorare alla nascita di un azienda speciale consortile,  costituita da tutti i Comuni costituenti l’Ambito, che potrebbero avere in questo modo voce in capitolo e autorità nelle decisioni - continua Pullara -. Sono già trascorsi 5 mesi dell’invio della lettera di risoluzione contrattuale e non vorrei che si continuasse a perdere altro tempo prezioso. Dobbiamo raggiungere un obiettivo certo: ossia una strutturazione organizzativa efficiente ed efficace. Non voglio che si ripeta ciò che è accaduto in questi anni, ossia l’inerzia totale della politica. Se non concludiamo al più presto i passaggi sopraevidenziati continueremo a perdere occasioni di accesso a fondi europei, estremamente necessari per la sostituzione di reti idriche obsolete che provocano la perdita di enormi quantità di liquido prezioso per agricoltori e società civile: l’acqua. Dobbiamo rifare condotte fognarie, completare gli impianti di depurazione il più celermente possibile, in quanto parliamo di un bisogno primario ed essenziale per tutti noi che va garantito con servizi all’altezza di una società moderna e civile” - conclude il deputato.

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