Provincia regionale, riprende il Consiglio alle 18

Tornerà a riunirsi il Consiglio provinciale stasera alle 18, dopo il rinvio della seduta di ieri sera per mancanza del numero legale. Nella seduta di ieri sono stati discussi diversi punti all’ordine del giorno. Dopo la lettura ed approvazione dei verbali delle sedute precedenti è stata discussa l’interrogazione del consigliere Roberto Gallo sulla situazione delle sulle discariche abusive contenenti amianto in provincia di Agrigento. Gallo ha chiesto alla Provincia di farsi carico del coordinamento della bonifica del territorio provinciale dove esistono numerose discariche di amianto abusive. L’asssessore Lillo Volpe, a nome dell’Amministrazione, ha ricordato come il problema dell’inquinamento da amianto è un problema di carattere generale. Volpe ha anche ricordato come la polizia provinciale si è spesa in questi anni per combattere il fenomeno e che comunque ha dichiarato la disponibilità dell’Amministrazione. Il consigliere Roberto Gallo si è detto non completamente soddisfatto della risposta dell’assessore Volpe in quanto ritiene opportuno che la Provincia svolga un’attività di coordinamento con i comuni per combattere il fenomeno.
   
L’Interpellanza del consigliere Carmelo D’Angelo sulla selezione indetta per il conferimento dell’incarico professionale di un esperto in promozione turistica, incremento dei flussi turistici e predisposizione prodotti e pacchetti turistici del progetto Sibit è stata invece ritirata perché D’Angelo l’ha ritenuto superata in considerazione degli elementi che successivamente è riuscito a venire a conoscenza sulla vicenda. Successivamente D’Angelo ha illustrato la interpellanza sull’avviso pubblicato dalla società Dedalo ambiente Ag3 per la ricognizione e verifica dell’esistenza di manifestazioni di interesse per la creazione di punti raccolta differenziata. Su questo argomento l’Assessore Volpe ricorda che l’Ato è in fase di liquidazione in questo momenti si vive una fase di confusione e che la Dedalo Ambiente aveva previsto la possibilità di fare la raccolta differenziata. D’Angelo ha apprezzato lo sforzo dell’assessore ma non ha condiviso totalmente la sua risposta ritenendo che la legge Rochi prevedeva, già da molti anni, che si dovesse avviare la raccolta differenziata.

Successivamente è stato discusso ed approvato, all’unanimità, l’ordine del giorno per evitare la chiusura dei tribunali minori di Sciacca, Licata e Canicattì, prevista in un decreto approvato dal Governo. Sull’argomento sono interventi il consigliere Di Prima che ha illustrato il documento, il consigliere Avarello che pur condividendo l’ordine del giorno ha evidenziato come questo sia stato fatto da un governo tra cui fila c’era il segretario Alfano. Il consigliere Girasole, intervenuto successivamente, si è soffermato sugli aspetti negativi della chiusura dei tribunali minori in provincia di Agrigento evidenziando che questi ultimi si occupano dei delitti di mafia in una provincia ad alta densità mafiosa. Il consigliere Testone difendendo l’operato del segretario Alfano ha ricordato come il questo ha sempre difeso il Tribunale di Sciacca dalla chiusura e che in ogni caso il provvedimento è stato adottato quando Alfano non era più ministro della Giustizia. A suo parere bisogna invece lavorare sul numero dei magistrati di salvare i tribunali minori.

Il consigliere Montaperto ha ritenuto invece che Alfano abbia avuto le sue responsabilità. Montaperto si è però detto favorevole all’o.d.g. Roberto Gallo, pur condividendo l’ordine del giorno, ha lamentato la situazione in cui versa la giustizia in Italia. Anche Spoto si è detto critico dell’operato di Alfano, anche se precedentemente ed egregiamente difeso dal consigliere Testone ritiene che con la chiusura dei tribunali si avrà un ulteriore diminuzione dei posti di lavoro. Sullo stesso tenore il consigliere Cammilleri, il quale ha evidenziato come in molti settori della pubblica amministrazione si sono effettuati tagli molto drastici.

I lavori sono proseguiti sulla richiesta di prelievo delle modifiche del regolamento del Consiglio provinciale, approvato dall’aula, che poi non è stato votato per il mancato arrivo del parere della Commissione Affari generali. Infine sulla richiesta del consigliere Gentile di prelevare gli equilibri di bilancio è mancato il  numero legale. Seduta, quindi rinviata di un’ora e poi di 24 ore. Alla ripresa, dopo un’ora, erano presenti il presidente del Consiglio Buscemi e i consiglieri Avarello, Picone e Spoto oltre all’assessore Lillo Volpe. Stasera alle 18 i lavori riprenderanno con i rimanenti punti all’o.d.g. Per il quorum saranno necessari solamente 14 consiglieri presenti in aula.

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