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Provincia regionale, il Pdl: "D'Orsi deve dimettersi come il suo leader Lombardo"

In particolare i consiglieri Ivan Paci e Mario Lazzano hanno chiesto le dimissioni di D'Orsi tuonando contro la sua politica "fatta di aumenti e nessun taglio delle spese improduttive"

Redazione 3 agosto 2012

Alla presenza del segretario provinciale Nino Bosco, che ha definito l'amministrazione D'orsi "la peggiore degli ultimi decenni", il gruppo consiliare del Popolo della libertà alla Provincia regionale di Agrigento, in una conferenza stampa, ha espresso profonda amarezza per la malagestione del presidente D'Orsi.

In particolare i consiglieri Ivan Paci e Mario Lazzano hanno chiesto le dimissioni di D'Orsi tuonando contro la sua politica "fatta di aumenti e nessun taglio delle spese improduttive".

Gli stessi si riferiscono alla recente questione sull'aumento dell'imposta provinciale Rca, "inaccettabile quando si preferisce spendere 500mila euro l'anno per assumere dei guardacaccia".

"E' risaputo - afferma Lazzano - che il Pdl è il partito contro l'aumento delle tasse, non possiamo tollerare che i cittadini debbano pagare più di quanto gli spetterebbe". Gli fa eco Ivan Paci che parla di "politica della putìa" e di un D'Orsi che "non ha mai voluto avviare un confronto con l'opposizione per capire comunemente come sarebbe stato possibile fare  fronte ai tagli della spending review senza, di converso, tartassare i cittadini inutilmente".

Nell'ultima seduta consiliare qualcuno del Mpa ha votato contro un provvedimento del professore di Palma di Montechiaro. Anche per questo i pidiellini parlano di una maggioranza D'Orsi che non esiste più. "La mera gestione del potere, non voler ridurre il numero degli assessori così come era stato votato, rappresentano solo alcuni dei tanti motivi per cui D'Orsi debba prendere l'esempio dal suo leader Lombardo: dimettersi invece di mettere inopportunamente le mani nelle tasche dei cittadini".

(rgf)

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