Aria di Strasburgo ad Agrigento con Joseph Daul (Ppe), Alfano assente

La Sicilia, area centrale del Mediterraneo ed estremo sud d'Europa, al centro del convegno promosso dall'europarlamentare del Pdl Salvatore Iacolino. Intervento di Pennica

Joseph Daul

Duecentosettantuno deputati, 26 paesi, 52 partiti. Questi i numeri del gruppo del Ppe, il partito di maggioranza al Parlamento europeo che riunisce le forze politiche di centro e centrodestra degli stati membri dell'Ue. A portare l'aria di Strasburgo ad Agrigento Joseph Daul, presidente del gruppo del Partito popolare europeo.

Aperto a tutti i giovani della Sicilia e organizzato dall'associazione culturale “Sirius”, l'incontro promosso da Salvatore Iacolino, europarlamentare del Pdl, conta però la presenza di pochi ragazzi. La Sicilia, area centrale del Mediterraneo, ma anche estremo sud d'Europa, al centro della discussione. Un luogo che ha fatto da cerniera tra i paesi del Maghreb e l'Europa. Un terra di scontro tra due fenomeni: flussi migratori derivanti dalla primavera araba ed elevato tasso di disoccupazione conseguenza, in gran parte, di una crisi finanziaria, e poi economica, che ha colpito i paesi occidentali. "La gestione delle frontiere - ha affermato Daul - deve essere un problema europeo, così come la crisi economica. Non si può più fare politica individualmente, ma tutto ormai deve essere portato a un livello europeo".

L'iniziativa - nella mattinata a Palermo, presso la sede dell'Ars, e nel pomeriggio ad Agrigento, nei locali di un hotel - porta in terra sicula la discussione sulle criticità siciliane, in particolar modo, quelle legate alle nuove generazioni; “Il Ppe incontra i giovani della Sicilia”, il titolo del convegno. Assente Angelino Alfano, segretario nazionale del Pdl, che insieme a Mario Mauro, presidente dei deputati del Pdl, ha preso parte all'incontro tenutosi a Palermo, senza far tappa nella città dei templi, per impegni istituzionali.

Al convegno presenti le personalità di punta del Pdl agrigentino: Nino Bosco, segretario provinciale, ed Enzo Fontana, deputato nazionale. "Il Governo regionale non ha speso i fondi europei, questo è scandaloso", afferma duramente Bosco, che conclude il suo intervento con la campagna elettorale sostenendo, con particolare convinzione, che sarà Totò Pennica, il candidato di Epolis sostenuto dal Pdl, a vincere le elezioni comunali del 6 e 7 maggio.

Presente lo stesso Pennica che interviene evidenziando le problematiche, oggetto del convegno, riscontrate nella città e spendendo parole di entusiasmo per la scelta del Pdl per le amministrative di condividere il progetto di Epolis. "Io credo - dice Pennica - che insieme possiamo farcela. Rispetto a quanti dicono che Alfano abbia fatto poco per Agrigento, dico che con grande umiltà ha sposato il nostro progetto senza chiederci nulla in cambio, convergendo esclusivamente nella priorità che questa città torni a risplendere”.

(dbr)

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