La mozione di sfiducia non passa: Ida Carmina resta sindaco di Porto Empedocle

L'istanza era stata presentata da otto consiglieri comunali. Sono rimasti al fianco del primo cittadino: Puccio, Taormina, Cortelli, Ersini e Sanfilippo

Un momento del consiglio comunale di Porto Empedocle

Ida Carmina rimane sindaco di Porto Empedocle. La mozione di sfiducia presentata da otto consiglieri comunali alla fine ha raccolto nove "sì" e cinque "no". Ne servivano almeno 11 per chiudere l'attuale esperienza amministrativa. Al fianco del sindaco oltre i due consiglieri della sua maggioranza i voti dei consiglieri Puccio, Taormina, Cortelli, Ersini e Sanfilippo, con il primo che ha chiesto di superare una "stagione di odio e contrapposizione" impegnando l'amministrazione a mettere in campo un progetto di rilancio in sei punti che aveva al primo punto la nomina di una nuova compagine di giunta che prevedesse "super assessori" a Bilancio e Rifiuti.

IL VIDEO. Il sindaco Ida Carmina: "E' prevalso il buon senso"

Duro lo scontro in aula, con la consigliera Di Emanuele, che si è fatta carico di leggere la pesantissima mozione di sfiducia che, di fatto, ha bocciato l'amministrazione 5 stelle sotto ogni profilo, che a fine della votazione ha dato vita ad un "vivace" battibecco con il sindaco Ida Carmina. Complessivamente, va ricordato, i consiglieri firmatari di mozioni di sfiducia erano stati 14 (una di otto, due da 2 firme e una con un solo proponente) ma alla fine consiglieri come Taormina, Sanfilippo e appunto Puccio hanno cambiato idea. Per i primi due potrebbe aver pesato, così come si sussurra in aula "Amormino", la recente nomina dell'assessore Di Betta, mentre il secondo ha respinto con forza di aver deciso di dare una seconda possibilità all'amministrazione per questioni di spoill system e si è di fatto ritagliato il ruolo di componente dell'opposizione "responsabile".

Rimpasto in Giunta "antisfiducia", fuori Sicilia entra Di Betta

Una situazione che ha spinto alcuni consiglieri a parlare di "giochi di palazzo" in corso e il consigliere Todaro a sentenziare: "A Porto Empedocle il Movimento 5 Stelle ha perso la sua verginità. Non siete diversi, siete peggiori". A scaldare i toni le accuse lanciate in questi giorni di avvicinamento alla mozione, a partire da quelle pronunciate dal senatore Michele Giarrusso durante la "marcia pro Ida". Se il presidente del Consiglio comunale Caci ha chiesto formalmente al sindaco di spiegare quelle parole e di rispondere anche di cose affermate dalla stessa Carmina nei giorni passati, c'è stato anche chi ha chiesto che la commissione parlamentare antimafia venga a Porto Empedocle, come paventato da Giarrusso in caso di commissariamento.

Carmina apre alla "città", si cerca di rinviare lo spettro della sfiducia

Da notare a margine il clima da "stadio" vissuto in città, con gli altoparlanti che sparavano l'audio della seduta puntati su via Roma per consentire a tutti di sentire quanto accadeva dentro il palazzo di città.

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