Mercati e Fiere, Carlisi: "Firetto non le ritiene abbastanza chic?"

La consigliera comunale accusa l'amministrazione di non aver previsto misure apposite per garantire servizi e decoro

(foto ARCHIVIO)

"Questa amministrazione ha mostrato continuo disinteresse, quasi fastidio, per le Fiere in particolare e, in generale, per i mercati e il commercio ambulante. Possiamo ipotizzare che non le ritenga abbastanza chic?". Inizia così una durissima nota della consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Marcella Carlisi. 

"Edizione dopo edizione tra Mandorlo e San Calogero, c’è stato l’aumentare dei disagi e dell’esasperazione dei commercianti con le conseguenti proteste di chi viene ad Agrigento per una settimana, per lavorare e non per soggiornare in vacanza. Abbiamo potuto vedere una diminuzione delle bancarelle e un aumento del disinteresse verso questi operatori. La prima domenica di San Calogero, con il collega consigliere Angelo Vaccarello - continua -, abbiamo fatto un sopralluogo rendendoci conto della disorganizzazione e della sporcizia. Abbiamo raccolto le proteste di chi, al suo arrivo, non è stato accolto da personale comunale che gli ha mostrato dove mettersi e come comportarsi, nè dove trovare i servizi e come gestire i rifiuti. Ciò ha causato, da quello che ci hanno detto, discussioni fra mercatisti sui posti da prendere - continua -, inserimento il sabato e la domenica (giorni economicamente più proficui) di commercianti non in lista e in posti non consentiti (anche davanti l’isola ecologica), oltre a disguidi e azioni di protesta. L’isola ecologica, con tutto il suo contenuto, è stata chiusa a metà della fiera, dopo che per qualche mattina c’era stato l’ingresso dei mezzi tra le bancarelle".

La protesta dei mercatisti: "Ci sentiamo abbandonati da tutti"

Carlisi evidenzia come la fiera inoltre non rispetti l'articolo 52 del regolamento comunale sui mercati che prevede, appunto, che le iniziative commerciali debbano essere dotati di servizi igienici, rete idrica ed elettrica, scarichi fognari per le acque reflue ed attrezzature per raccogliere i rifiuti, con l'obbligo di pulizia dell'area che è a carico degli stessi mercatisti.

"Tutto ciò è stato fatto o concesso? - chiede - Cosa si è imparato da questo ennesimo fallimento? Verranno disposti per le prossime fiere controlli giornalieri? L’area dovrebbe essere delimitata e nessuno dovrebbe potere entrare, in qualsiasi ora del giorno e della notte, con le auto per farsi un giro. Attraverso l’imposta di soggiorno ci sarebbero i fondi per creare uno spazio utile per queste e altre Fiere, magari specializzate, che potrebbero rilanciare il turismo e la zona, depressa per il ponte chiuso.  Il sindaco - conclude - sembra determinato a rivoltare la frittata e a cercare capri espiatori invece di lavorare sulla sviluppo della fiera. Evidentemente sa che i fieristi, per lo più, non sono di Agrigento e quindi non votano per il sindaco mentre, ormai, la sua azione è solo volta a riconquistare consensi per le prossime amministrative".

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