Firetto: "La città risorga nell'unità e in una sempre più rinnovata cittadinanza attiva e responsabile"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

"Che emozione ieri vedere rientrare in Cattedrale il nostro Redentore!! La nostra cattedrale, da poco riaperta, come dice il Cardinale, è "testimone preziosa di sguardi e di visioni proiettati in avanti, una finestra volta su un futuro da costruire giorno per giorno, seme di vita per noi e per le generazioni che verranno". Abbiamo trascorso notti insonni, un lavoro silente ma costante, perché alla lunga notte di sofferenza per la sua chiusura seguisse una Pasqua di rinascita su cui edificare una storia nuova. Siamo stati a fianco della Chiesa Agrigentina, nella sofferenza e nella gioia, contro la lenta burocrazia, contro i cavilli procedurali, perfino contro quel malaffare e quella mala politica che lucra sulle litigiosità, che promette senza mantenere e che nelle povertà di ogni tipo ritiene di poter ricavare profitto. Il nostro arcivescovo ancora una volta ieri con le sue parole ha dimostrato il suo grande amore per Agrigento. Don Franco, so sulla mia pelle quanto è difficile, lo è ogni giorno nella fatica e nella sofferenza, nelle poche gioie e nei rari sollievi, ma la città non deve cedere, non deve demordere. Deve svegliarsi, risorgere nell'unità e in una sempre più rinnovata cittadinanza attiva e responsabile. Il linguaggio sia unico e inequivocabile e tornino a fiorire sulle bocche dei nostri giovani parole quali futuro e speranza. Ho innanzi a me tanti esempi di giovani che ritornano, che s'impegnano, che credono di poter costruire un domani qui e con le proprie forze. Sono linfa per questa città, linfa che va diffusa così da rafforzare tutti a cambiare senso alla nostra storia". 

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