I danni per il maltempo Palma di Montechiaro: "Subito lo stato di emergenza"

Presentata un'interrogazione al presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro dell'Ambiente. Danneggiamenti per circa 20 milioni

Danni altissimi a Palma di Montechiaro dopo l’emergenza maltempo dei giorni scorsi e l’amministrazione comunale - con in testa il sindaco Stefano Castellino - presenta un’interrogazione al presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro dell'Ambiente per sollecitare riconoscimento dello stato di emergenza della città di Palma di Montechiaro.

“Seppur l’attuale Governo regionale siciliano sta fornendo il proprio sostegno alle zone interessate dal maltempo – si legge nell'interrogazione –, appare necessario che il Governo si assuma le proprie responsabilità con un piano straordinario di interventi, dedito all’adozione di misure immediate a difesa dei centri abitati e per il risanamento del territorio e delle infrastrutture”. 

E ancora, “se, alla luce degli ingenti danni provocati dal maltempo, il ministro interrogato non intenda accogliere urgentemente la richiesta di riconoscimento dello Stato di emergenza della città di Palma di Montechiaro; quali iniziative urgenti il Ministro interrogato intenda adottare riguardo ai gravi danni ambientali ed infrastrutturali provocati in Sicilia”.

Danni per quasi 20 milioni di euro, Palma è in ginocchio: dichiarato lo stato di calamità“

Nell’interrogazione vengono riportati anche dei dati sui danni subiti dal paese. “Almeno 10 abitazioni con tetti scoperchiati, alcune decine di alberi sradicati in diverse zone del centro urbano che hanno interrotto le viabilità, detriti su alcune strade comunali e provinciali con pericolo per la viabilità, molte abitazioni allagate, immobili danneggiati tra i quali alcuni a rischio crollo, manto stradale stravolto in moltissimi quartieri, presenza di amianto dovuto al danneggiamento degli immobili nonché aggravamento dissesto idrogeologico nel quartiere Monti”. 

L’amministrazione comunale ha fatto fronte all’ondata di maltempo, con mezzi di proprietà comunale e grazie al lavoro dei dipendenti comunali, della Protezione Civile e di tutti i volontari, senza ricorrere alle somme urgenze.

“La somma dei danni – si legge ancora – ammonterebbero a circa 20 milioni di euro, considerato che solo per il Molo, per il rione Monti e per contrada Ciotta i danni sono stati stimati in circa 10,12 milioni di euro, non contando che serve la messa in sicurezza delle acque bianche come il ripristino del manto stradale non praticabile”.

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