La mozione di sfiducia a Messana non passa, Maniglia: "L'opposizione ha tradito"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Tutto mi sarei aspettato fuorché una fine così miserevole. La poltrona è salva e Racalmuto può gioire, il sindaco completerà il suo mandato e finalmente potrà fare in quattro mesi quello che non è riuscito a fare in quattro anni.

A quali condizioni però?, L'ennesimo tradimento di un'opposizione con il cappello in mano pronta a svendersi pur di conquistare posti di potere.

Un sindaco, Messana, paragonato al Principe di Salina ma ridotto ad elemosinare voti in cambio di posti in Giunta, pronto a sacrificare i suoi ultimi assessori, anche quelli che in questi giorni gli hanno consentito di fare più svariati proclami contro i “traditori della maggioranza” che a suo modo lo hanno voluto sfiduciare senza alcuna apparente motivazione.

Il “Lupo” mascherato da agnello non si è nemmeno opposto all’eliminazione dell’ultimo baluardo dell'originaria giunta comunale, la vicesindaco, rea forse di essersi scontrata con i consiglieri borselliniani.

Ed è in questo scenario di confusione politica che emerge con fermezza la posizione del gruppo “Racalmuto prima di tutto”. La coerenza di chi, pur avendo tre assessori, quindi occupando i posti tanto ambiti, ha voluto dire basta a questa agonia che ormai si protrae da diversi anni. Ma questa coerenza, che in politica dovrebbe essere un valore irrinunciabile, è stata utilizzata dai borselliniani, sì quelli che agiscono per il bene del paese, quelli che pur avendo firmato la sfiducia, hanno approfittato di quella coerenza per fare “inginocchiare” il sindaco. Non bastavano le dichiarazioni di intenti,  hanno preteso in cambio del voto in Consiglio e prima di entrare in aula, le nomine assessoriali non fidandosi del “Lupo”.

L'agonia per Racalmuto continua, la quarta Giunta di un sindaco apparentemente contrario alle girandole degli assessori fin quando non gli si tocchi la poltrona, è nata. Fra quattro mesi quando il mandato si completerà il popolo darà la sua sentenza.

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