Moria di alberi in città, Di Rosa: "Si sta uccidendo un patrimonio"

Il coordinatore del Movimento: "Esiste una legge che obbliga i Comuni con più di 15.000 abitanti a porre a dimora una pianta per ogni bambina e bambino nati"

"Continua ad Agrigento la distruzione del patrimonio arboreo, mentre nelle altre città si punta ad un albero per ogni nuova vita (è una legge che lo stabilisce, mica lo diciamo noi), ad Agrigento assieme alla morte amministrativa, si sta uccidendo anche il patrimonio arboreo cittadino senza che le associazioni ambientaliste muovano un dito o battano ciglio.... possibile che ad Agrigento si possa tutto e niente?". La denuncia è dell'ex consigliere comunale Giuseppe Di Rosa, coordinatore del Movimento "Mani libere". 

"Dal 1992 - aggiunge Di Rosa - in Italia esiste una legge, conosciuta come “Un albero per ogni nato” (legge 113/1992), che obbliga i Comuni con più di 15.000 abitanti a porre a dimora un albero per ogni bambina e bambino nati nel proprio territorio. Anche se nasce da un chiaro intento ecologico, non è difficile rintracciare in questa legge l’impronta culturale di un legame antico e forte che collega in modo simbolico la nascita e la vita umane con la vitalità e la rigenerazione degli alberi".

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