Nuova segreteria Pd, Maria Iacono: "E' stato un colpo di mano"

Scoppia la polemica in casa Dem per la proclamazione a segretario di Giovanna Iacono, si contestano infatti le modalità usate dalla commissione

L'ex parlamentare Maria Iacono

"La proclamazione di Giovanna Iacono, da parte della commissione provinciale per il congresso, quale segretario provinciale del Pd agrigentino, ci lascia esterrefatti. Avremmo voluto salutare l'elezione di una donna in questo ruolo per la prima volta, a cui riconosciamo impegno e determinazione, in ben altro modo. Purtroppo persino la Commissione a cui è affidato il rispetto delle regole, sembra aver smarrito il senso della propria funzione, attribuendosi la competenza di "nominare" sia il segretario, sia l'assemblea provinciale senza il vaglio, anche se con esito scontato, dei Circoli e degli iscritti". L'ex parlamentare Pd Maria Iacono, insieme a Eleonora Mortellaro, componente assemblea Pd e Rosaria Chianetta, componente della direzione provinciale del partito intervengono così, a "gamba tesa" ad alcuni giorni dalla proclamazione di Giovanna Iacono, vicesindaco a Santa Elisabetta, quale segretario provinciale del Pd in quanto unico candidato.

"Hanno deliberato in fretta e furia pur di non rispettare la saggia decisione della commissione regionale che, dopo mesi di incertezza ed improvvisazione ha finalmente deciso di sospendere responsabilmente la fase congressuale di tutte le unioni provinciali per consentire la ricostruzione di una fase unitaria e di pieno coinvolgimento in vista del delicatissimo appuntamento delle prossime elezioni europee - continuano Iacono, Mortellaro e Chianetta -. Un colpo di mano assurdo ed immotivato che sostituisce il nevessario coinvolgimento degli iscritti e dei circoli, con una 'nomina' che ha il sapore vecchio dell'investitura del solito capocorrente, incapace di cogliere la necessita di un cambio vero di metodi e di mentalità. Guardiamo con fiducia e speranza alla nuova fase che il Pd sta avviando con il grande successo delle primarie del 3 marzo e di Nicola Zingaretti e auspichiamo che anche nella nostra provincia, ci si fermi, come nel resto della Sicilia, e si rifletta su quale partito ricostruire e da quali basi nuove ripartire che non possono essere certamente le nomine fatte a tavolino da quattro amici".

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