Il deputato Pullara all'attacco: "Il disastro di oggi è responsabilità di Galanti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

"La giornata odierna aggiunge un altro tassello ad un'incapacità, un'inadeguatezza amministrativa senza precedenti. La gestione di questa nuova emergenza meteorologica è ai limiti dell'assurdo. Avevo ritenuto che Galanti potesse essere un Sindaco adatto con una guida politica e una buona Giunta al suo fianco. Oggi che è stato fautore delle proprie scelte, è responsabile in prima persona e di coloro che gli sono accanto anche se non presenti fisicamente a Licata di questo nuovo disastro le cui conseguenze saranno terrificanti per la città e il suo tessuto economico".

Lo afferma il parlamentare regionale di Autonomisti e Popolari, Carmelo Pullara commentando l'ondata di maltempo abbattutasi sulla città.

"Non si tratta di polemiche ne tanto meno di chiedere aiuti regionali, nazionali o europei – continua Pullara – perché nemmeno un miracolo può aiutarci a fronte di tutta questa improvvisazione ed inadeguatezza. Chiedo immediatamente un resoconto di quanto successo questa mattina e la giornata dell’11 novembre ed un Consiglio comunale aperto in diretta streaming in cui il Sindaco e la sua Giunta spieghino alla città cosa è accaduto. In particolare per la giornata di oggi si dice che le pompe idrovore siano state attivate in ritardo cioè alle 8.30 quando la città era già allagate ed il danno era già compiuto; mentre per la giornata dell’11 oltre a quanto denunciato in termini di superficialità si spieghi alla città sia il ritardo nell’allerta nonché lo scempio determinato con i così detti lavori in emergenza i cui social sono inondati dalle foto. Infine non comprendiamo come mai il presidente del Consiglio comunali ed i gruppi consiliari ed anche quelli da poco costituiti non abbiano pensato di chiedere un Consiglio comunale aperto per interrogare il sindaco su quanto sopra. Ricordo a me stesso che molti degli attuali consiglieri comunali lo erano pure nella precedente legislatura e per molto meno avrebbero sollevato innumerevoli accuse al Sindaco e alla giunta. La politica non si fa nell’interesse e per partito preso di chi in quel momento ha il governo della città, ma nell’interesse dei cittadini che ci hanno votato quindi dato fiducia, quella fiducia che se non ricambiata certamente non verrà ridata. La gente osserva spesso silente". 

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