Giusi Nicolini fuori dal Comune, Renzi: "E' stata punto di riferimento in Italia e in Europa"

L'ex premier: "E' stata impegnata in una difficile sfida culturale: far capire che i valori non si barattano con la paura. Ha perso a Lampedusa, succede. In politica si può vincere, si può perdere. Ma la qualità dei rapporti umani, se autentici, non vengono mai meno"

Giusi Nicolini accanto l'allora premier Matteo Renzi

"Vorrei dire grazie a Giusi Nicolini. In questi anni lei è stata un punto di riferimento per molti in Italia e in Europa, impegnata in una difficile sfida culturale: far capire che i valori non si barattano con la paura. Giusi ha perso a Lampedusa, succede. In politica si può vincere, si può perdere. Ma la qualità dei rapporti umani - se autentici - non vengono mai meno. Grazie Giusi per la tua testimonianza di questi anni". Lo ha scritto su Facebook Matteo Renzi, segretario del Pd. 

LEGGI ANCHE: Renzi ha scelto: Giusi Nicolini farà parte del Pd  

"Lavoreremo ancora nel Pd, avanti, insieme" - ha aggiunto l'ex premier - . Proprio l'allora presidente del Consiglio aveva voluto Giusi Nicolini accanto a se per la cena, in Casa bianca, con il presidente degli Stati Uniti Obama.

Durante il mandato di Giusi Nicolini, Lampedusa è stata al centro del mondo. E non soltanto per il naufragio che, proprio sotto costa, uccise 368 persone. Lampedusa è stata anche la terra che ospitò il primo viaggio pastorale di papa Francesco. Lo stesso papa che, due anni fa, parlando dell'impegno di Giusi Nicolini - in tema di turismo ed accoglienza - definì il suo impegno come "gesto eroico". A Lampedusa, per l'inaugurazione del museo della fiducia e del dialogo, è arrivato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Anche durante la campagna elettorale, il leitmotiv è stato quello dei premi e dei riconoscimenti che Giusi Nicolini ha raccolto durante il suo mandato. "Mi hanno attaccato tutti per questo, ma ho solo portato il nome di Lampedusa nel mondo" - ha detto Giusi Nicolini - . Non ho fatto alcuna carriera politica, ho rifiutato la candidatura alle Europee nell'aprile del 2014. La volontà di ricandidarmi a sindaco dimostra il contrario. Se avessi voluto utilizzare la mia visibilità in termini personali - ammette - non mi sarei neppure ricandidata a sindaco, avrei perseguito la carriera politica e non avrei nemmeno subito l'umiliazione della sconfitta". 

LEGGI ANCHE: "Se avessi voluto far carriera politica, non mi sarei ricandidata a sindaco"

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Nessuno della lista civica presentata a sostegno della candidatura a sindaco di Giusi Nicolini siederà in Consiglio. 

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