Agrigento, pace fatta in casa "Patto" e Di Maida abbandona la Fondazione

Il gruppo fa riferimento al sindaco "colpevole di aver trasformato l'amministrazione attiva in una sorta di monocolore Zambuto-La Russa, incurante dei rapporti di forza all'interno del consiglio"

Piero Macedonio

I componenti del Comitato organizzativo provinciale del Patto per il Territorio, rinnovano piena fiducia a Riccardo Gallo e Piero Macedonio dopo le ultime scelte di Michele Mallia, Francesco Messina ed Angelo Vaccarello. "La base" ribadirebbe che "la defezione dei tre consiglieri è stata frutto di una trattativa in solitario".

 
Il Comitato provinciale del Patto, comunque, rivendica il suo "sostegno leale al Sindaco Zambuto partendo da una collaborazione franca e votata al rilancio del territorio". In una nota diffusa dal gruppo si fa pieno riferimento al primo cittadino colpevole - secondo gli stessi - di "aver trasformato l'amministrazione attiva in una sorta di monocolore Zambuto-La Russa, incurante dei rapporti di forza all'interno del consiglio, subendo un certo nervosismo per l'attivismo dell'ormai ex assessore Macedonio".
 
Questi ultimi, precisano a Zambuto ed agli agrigentini, che al Comune di Agrigento non c'è comunque nessun cambiamento di linea politica, seppur "non sono stati mantenuti degli impegni pre-elettorali". Il Patto per il Territorio dunque, secondo quanto dichiarato dai vertici, continuerà ad essere rappresentato in seno al consiglio comunale di Agrigento da Luca Spinnato e Cinzia Puleri. Sono da chiarire, adesso, le posizioni di Mallia, Messina e Vaccarello. I tre si discosterebbero dal loro partito  solo sulla linea regionale e dalla creazione di "Forza Sicilia", rimanendo saldi al progetto elettorale delle scorse amministrative alternativo al Popolo della libertà.
 
Il motivo scatenante del ritorno di Gallo e Macedonio alla linea berlusconiana sarebbe scaturito da una chiusura dell'Udc ad alcune personalità per la corsa all'Ars. Apertura facilmente ottenuta da Musumeci e dall'accordo politico- elettorale attraverso la lista 'Forza Sicilia'. Per questo, il coordinamento provinciale ribadisce sostegno e lealtà alla linea Gallo-Macedonio che proietta il Patto da forza territoriale a forza regionale "in cerca" di una rappresentanza all'interno di Palazzo dei Normanni. 
 
Nel frattempo l'ex Presidente del consiglio comunale di Agrigento Giovanni Di Maida, vicino alle posizioni di Piero Macedonio, si è dimesso dalla Fondazione Teatro Pirandello, assicurando di non essere dimissioni consequenziali alle recenti vicende in Consiglio comunale. Difficile da credere, se non si fosse dimesso probabilmente lo avrebbe rimosso lo stesso Zambuto.
 
(rgf)

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